Atto vandalico
Francesco Nuti e la statua vandalizzata
Mentre sono in corso le indagini per individuare coloro che la notte di Pasqua a Cavriglia (Arezzo) hanno vandalizzato la statua del popolare e indimenticato attore Francesco Nuti, l’amministrazione comunale si è già mossa per quello che riguarda il restauro. Così è stata contattata l'azienda che nel 2024 l’aveva realizzata, la quale si è detta disponibile a provvedere in maniera gratuita al ripristino delle parti del volto rovinate dai vandali. Pare con un'arma da fuoco o con un oggetto.
A breve l’opera sarà riportata nel laboratorio dal quale era uscita e quindi, dopo essere stata “curata”, tornerà al suo posto nel giardino “Ardenza”, davanti alle sede del municipio.
Dopo gli strali del primo cittadino Leonardo Degl’Innocenti O Sanni, che aveva parlato di “gesto ignobile che dimostra una totale mancanza di rispetto per i beni comuni”, è arrivato il commento di Enzo Brogi, ex sindaco di Cavriglia e amico personale di Nuti: “La volgarità, il vandalismo e l'ignoranza mi indignano e vorrei che i colpevoli, qualsiasi fosse la loro età, tenessero più in conto di quello che la famiglia, la scuola e le istituzioni gli dovrebbero avere insegnato ed offerto”.
A queste parole si aggiungono quelle dell'assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni che è proprio di Cavriglia, che in un post si è rivolto idealmente all'attore: “Ripareremo quelle ferite sul tuo volto, Francesco, ma non so quanto sarà possibile riparare quelle nell’animo di chi ti ha colpito, lasciandoci davvero senza parole”. La statua era stata posizionata quando Boni era ancora vicesindaco e assessore alla cultura a Cavriglia.

In merito a quanto successo, parole di condanna sono arrivata anche dall’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti: “Un gesto inaccettabile che colpisce non soltanto un’opera pubblica, ma la memoria di un artista straordinario e profondamente legato alla Toscana. Sfregiare la statua dedicata a Francesco Nuti significa ferire l’identità culturale di una comunità e mancare di rispetto a un patrimonio condiviso che va tutelato e valorizzato. Difendere i simboli della nostra cultura, ha poi concluso Manetti, significa difendere noi stessi, la nostra storia e i valori che rappresentiamo”.
La statua era stata inaugurata il 31 luglio 2024, all’interno di un evento pubblico con proiezione del film “Madonna che silenzio c’è stasera”, legato proprio a un episodio avvenuto a Cavriglia che ispirò Nuti: durante una notte silenziosa, seduto su una panchina con Enzo Brogi dopo una partita di biliardo, Nuti esclamò “Madonna che silenzio c’è a Cavriglia”, ispirando il titolo della pellicola.
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