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Cultura

La Fondazione Prada si prepara ad accendere il mondo dell'arte. Il programma 2026 tra mostre e cinema

Numerosi eventi sull'asse Milano-Venezia. Si inizia a fine gennaio con Mona Hatoum

Julie Mary Marini

13 Gennaio 2026, 15:32

Mona Hatoum

L'artista libanese Mona Hatoum

Immaginate un 2026 in cui l'arte non è solo da guardare, ma da attraversare, toccare e interrogare. La Fondazione Prada trasforma questa visione in realtà, con un calendario esplosivo tra Milano e Venezia. Protagonisti assoluti: Cao Fei, Cyprien Gaillard, Mona Hatoum, Arthur Jafa, Richard Prince e Hito Steyerl. Mostre immersive, cinema d'autore, musica e scienza si intrecciano in un dialogo tra passato, presente e futuro. La stagione milanese parte forte il 29 gennaio con Over, under and in between di Mona Hatoum nella Cisterna, aperta fino al 9 novembre. Tre installazioni su misura – ragnatele, mappe, griglie – evocano instabilità e precarietà, invitando i visitatori a un confronto fisico con pericolo e fragilità. Da aprile a settembre, Cao Fei irrompe con Dash, un'indagine multimediale su tre anni di smart agriculture in Cina e Sud-Est Asiatico. Foto, video, VR e documentari smascherano come gli algoritmi erodano saperi contadini, riscrivendo ecologia e legami territoriali. In sync con la Biennale, dal 9 maggio al 23 novembre Ca’ Corner della Regina ospita Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince, curata da Nancy Spector. I due artisti, uniti da un'appropriazione feroce di immagini pop – dai film ai social – dialogano per la prima volta: Jafa esplora l'identità black, Prince la mascolinità bianca e il buio Usa.


La compositrice Kali Malone

Al Podium milanese, dal 5 novembre 2026 all'1 marzo 2027, Global Antiquity (curato da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, con allestimento di Rem Koolhaas/OMA) illumina scambi mediterranei, africani e asiatici dal 600 a.C. al 900 d.C. Oggetti greco-romani in Cina o indiani in Europa rivelano una "globalità" antica orizzontale, opposta alla verticalità economica moderna. Nell'Osservatorio di Galleria Vittorio Emanuele II, Hito Steyerl prolunga The Island fino al 30 ottobre con film e video quantistici su AI, autoritarismi e clima. A dicembre, Cyprien Gaillard entra in scena contro la sparizione degli spazi pubblici, tra speculazione e conservazione urbana.

Il Cinema Godard milanese diventa festival perpetuo sotto Paolo Moretti: anteprime, retrospettive, incontri. Il nuovo Fondazione Prada Film Fund (1,5 mln euro dal 2025) annuncia progetti e call a febbraio. In autunno, Human Brains riparte con neuroscienze per esperti e pubblico. Musica in primo piano: il 4 febbraio Kali Malone suona l'organo nella Chiesa di Santa Maria Annunciata (con luci di Dan Flavin), grazie a Threes. A Venezia, autunno con il Festival Luigi Nono. Editoria: cinque libri, tra cataloghi per Dash, Helter Skelter, Global Antiquity e quaderni su Hatoum e Gaillard. L'Accademia dei Bambini offre weekend gratuiti con Colori Emotivi (fino all'8 marzo, curato da Valentina Lucio, Narges Ghorbani e Amin Zarif). Mercoledì, scuole milanesi in Accademia con architetti, scienziati e artisti. A giugno, nona edizione del Premio di Laurea per tesi culturali degli atenei milanesi.

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