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Televisione

Francesco Giorgino e XXI Secolo, dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 a Cristiano Malgioglio. Poi Generazione Z e social

Julie Mary Marini

02 Febbraio 2026, 21:37

Francesco Giorgino

Il giornalista Francesco Giorgino

Alla vigilia di Milano-Cortina 2026, il racconto delle Olimpiadi Invernali entra nella seconda serata tv. Stasera, lunedì 2 febbraio, alle 23.40 su Rai 1, XXI Secolo, il programma ideato e condotto da Francesco Giorgino, apre la sua terza edizione scegliendo come tema inaugurale l’evento sportivo più atteso del prossimo biennio. La puntata si sviluppa a partire dal confronto con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, ospite della prima parte. Un dialogo che va oltre il calendario delle gare per concentrarsi sulla macchina organizzativa di Milano-Cortina 2026, un progetto che chiama in causa istituzioni, sistema economico e grandi attori del Paese. Le Olimpiadi diventano così una leva strategica per l’immagine internazionale dell’Italia e per la promozione delle sue eccellenze sportive, turistiche, produttive e culturali.

Lo sguardo si allarga poi al vissuto e all’esperienza di chi lo sport invernale lo ha attraversato da protagonista. In studio Piero Gros, campione del mondo e simbolo dello sci italiano, Cristian Zorzi, oro olimpico a Torino 2006 e plurimedagliato tra Giochi e Mondiali, Manuela Di Centa, leggenda dello sci di fondo e campionessa olimpica a Lillehammer 1994, e Federico Pellegrino, atleta di punta della Nazionale e uno dei portabandiera azzurri a Milano-Cortina 2026. Un dialogo tra generazioni che intreccia memoria, presente e prospettive future.

Il finale di puntata cambia registro e si apre allo spettacolo con l’intervista a Cristiano Malgioglio, autore e volto televisivo capace di attraversare epoche e pubblici diversi, confermando la vocazione trasversale del programmaXXI Secolo mantiene anche in questa edizione la propria identità crossmediale, integrando l’analisi dei dati e dei flussi digitali attraverso un data center e un social media center dedicati. La novità più significativa è però l’ingresso in studio di studenti universitari, rappresentanti della Generazione Z, chiamati a interagire direttamente con ospiti e temi della trasmissione. Il programma è inoltre presente quotidianamente su Instagram, Facebook e X, proseguendo il dibattito oltre il tempo televisivo.

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