LA CONFERENZA
Lorenzo Jovanotti e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri
Ci sono una chitarra apparsa nell'ufficio del sindaco, una bicicletta pronta a partire dal Circo Massimo e un'onorificenza che aspetta settembre. L'incontro tra Lorenzo Cherubini e Roma, la città dove è nato, quella che lo ha visto diventare Jovanotti, si è raccontato tutto in una conferenza stampa al Campidoglio, dove il clima era più da ritrovo tra amici che da appuntamento istituzionale. Il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato che in occasione dei 60 anni dell'artista, a settembre, la città gli consegnerà la Lupa Capitolina. "Un segno di riconoscenza di Roma a un grande artista che ci ha fatto tanto emozionare", ha detto il primo cittadino. Jovanotti ha incassato il riconoscimento con la consueta ironia: "Un onore grandissimo. Già sono stato nominato commendatore dal Quirinale. Ma poi devo fare qualcosa in cambio? Mi fate assessore?". La risposta di Gualtieri è stata altrettanto rapida: "Fare sempre più concerti a Roma".
Poi, inevitabilmente, è spuntata la chitarra. O meglio, il racconto di quella apparsa nell'ufficio del sindaco durante un incontro privato. "Al di là delle battute, il sindaco sa suonare bene la chitarra", ha ammesso Jovanotti con sorpresa genuina. "Nella musica brasiliana suona meglio di me. Io semplifico molto, lui fa tutte le settime giuste. Mi ha stupito". Gualtieri sul palco accanto a lui? "Mi piacerebbe molto. Ormai abbiamo visto il sindaco duettare con tanti. Ci aspettiamo un Paul McCartney in un attimo". Ma la notizia vera, quella che trasforma un'estate in un progetto, è il Jova Giro: un viaggio in bicicletta che accompagnerà le tappe del Jova Summer Party lungo tutto il Centro-Sud Italia, con partenza e arrivo a Roma, al Circo Massimo. L'idea nasce dall'esperienza del bike concert del luglio scorso, un concerto dedicato a soli cinquemila ciclisti, e da lì si espande fino a diventare qualcosa di più grande e più intimo allo stesso tempo. Non un'appendice al tour, ma un cambio di prospettiva: il viaggio smette di essere un intervallo privato e diventa parte dell'esperienza collettiva. "La musica è la prima grande passione di Lorenzo. La seconda è viaggiare soprattutto a pedali. Quando due passioni si riconoscono, trovano il modo di incontrarsi".
Il percorso è sfidante: parte dall'Appennino laziale, sale fino al Gran Sasso, scende verso l'Adriatico, attraversa la dorsale dell'estate italiana tra costa ed entroterra, punta verso Sud, attraversa lo Stretto, percorre la Sicilia e risale lungo il Tirreno. Minimal nei mezzi, ricco negli incontri. Fatto "di salite e silenzi, di risate improvvise, di tuffi a sorpresa e di soste senza programma". Con Jovanotti ci sarà una squadra di amici fidati, gli stessi delle pedalate verso il Friuli: ex ciclisti professionisti, colleghi, compagni di passione per la strada a due ruote. Una carovana in movimento, una piccola comunità che condivide ogni chilometro e le serate dopo la tappa. Con la chitarra sempre in agguato. A fare da bussola spirituale al progetto c'è una frase di Tiziano Terzani che Jovanotti ama citare: "Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare". Le tappe del Summer Party diventano così approdi, esplosioni di festa dopo giorni di strada, traguardi che sono anche nuovi inizi. Un Giro d'Italia musicale. Nel mezzo di tutto questo, il 5 maggio uscirà per Feltrinelli Poesie da viaggio, nuova antologia curata con Nicola Crocetti - la stessa collaborazione che nel 2022 aveva dato vita a Poesie da spiaggia - raccolta di versi di ogni tempo e luogo, "parole nate lungo la strada, da leggere al volo o da lasciare sedimentare, come certi paesaggi".
Il viaggio si concluderà a Roma, dove cominciato. Il 12 e 13 settembre al Circo Massimo andranno in scena Jova al Massimo, due concerti finali prodotti da Trident Concerts e organizzati con The Base, in collaborazione con il Comune di Roma. Non solo due date, ma una festa di ritorno. Un punto che diventa cerchio. Roma, del resto, è sempre stata qualcosa di speciale per Jovanotti: i sold out allo Stadio Olimpico, i dieci concerti esauriti al Palazzo dello Sport durante il Palajova. Un legame che oggi è insieme partenza e approdo. E Sanremo con Stefano De Martino? "Non credo, non ne abbiamo parlato. A me piace fare musica, fare concerti e scrivere canzoni. La tv meglio farla fare a chi la sa fare. Un programma mio? L’idea di un palinsesto mi mette ansia. Mi piacciono le incursioni, se mi invitano".
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