Arezzo
Luca Benvenuti, amministratore delegato di Unoaerre
Alla fine della 72esima edizione di Vicenza Oro, c'è una buona notizia. Lo conferma l'amministratore delegato di Unoaerre Luca Benvenuti. “La buona notizia è che nonostante le aspettative basse, la fiera ha avuto un andamento molto buono, gli accessi al padiglione fieristico sono stati importanti. Ci sono stati tanti buyer di molti Paesi, Unoarre ha lavorato”. Certo, la prudenza non è mancata negli ordinativi. “La clientela oggi arriva con idee molto mirate, sa quello che ordina ed è cauta – prosegue Benvenuti - con l'oro che sfiora i 130€/grammo”. Una clientela più attenta non solo alla qualità del prodotto, ma anche alla quantità. “Si compra a piccoli lotti, perché è difficile capire quando e soprattutto quanto ritirare – dice Benvenuti - è difficile anche la programmazione, sia per noi che produciamo, ma anche per chi vende”.
Ad ogni modo la prima fiera dell'anno, la più importante secondo gli addetti ai lavori, non ha deluso perlomeno riguardo la presenza dei buyer dei principali mercati di riferimento. Pur con un calo rispetto al 2025. “Non c'è stato lo stesso numero di buyer dello scorso anno – precisa Benvenuti – dobbiamo pensare di affrontare, pur con difficoltà e fatica, anche altri mercati”. Una diversificazione, dunque, sia nel prodotto che nella sua commercializzazione. E qui c'è un altro aspetto. Da una parte la stringente necessità di ricorrere agli ammortizzatori sociali, dall'altra, proprio per questo necessario cambio di passo, l'altrettanto stringente necessità di manodopera sempre più specializzata. “Il contesto è difficile e tante aziende stanno utilizzando ammortizzatori sociali perché bisogna rendere flessibile il conto economico e la continuità d'impresa è fondamentale – afferma Benvenuti – Unoaerre chiuderà il 2025 in maniera positiva, probabilmente in linea lo scorso anno. La programmazione del 2026 è complicata. Io personalmente sono molto positivo pure sul 2026, anche se il contesto è difficilissimo”.
E poi c'è un compleanno da festeggiare, 100 anni di storia della prima azienda orafa aretina. Un matrimonio inossidabile, quello con la città di Arezzo. “Ci aspettano tante novità come l'inaugurazione di un nuovo immobile – conclude Benvenuti riferendosi a Unoglam - quindi il significato di questi cento anni vede anche tanti investimenti e uno sviluppo importante. La filiera oggi è regionalizzata e la nostra è addirittura territoriale. Tutto il nostro Made in Italy è Made in Arezzo”.
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