Nel segmento alto di gamma, la differenza non è mai solo estetica. È organizzativa, culturale, strutturale. È la capacità di trasformare una visione progettuale in uno spazio compiuto, coerente, eseguito con precisione millimetrica lungo tutta la filiera. È su questo terreno che nasce ufficialmente Exa Group, presentato a Milano come espressione di una convergenza industriale e progettuale che guarda al mercato internazionale con un’identità definita e una governance integrata. Exa Group è il risultato dell’incontro tra due realtà complementari: Exa, impresa affidataria con base ad Arezzo e una lunga esperienza nel commercio al dettaglio internazionale di lusso, e Mobil Project, con sede a San Vendemiano, in provincia di Treviso, specializzata nella progettazione e realizzazione di arredamenti chiavi in mano per alberghi e complessi residenziali di alta gamma. Non si tratta di una semplice aggregazione societaria, ma di un’evoluzione strutturata: la messa a sistema di competenze che spaziano dalla progettazione costruttiva alle opere civili, dagli impianti agli allestimenti interni, fino alle forniture su misura e al dettaglio artigianale.
Un operatore del Gruppo Axa al lavoro
Dalla complementarità al modello integrato
La convergenza tra costruzione e interni si traduce in un modello operativo capace di presidiare l’intero ciclo di vita del progetto. In un mercato in cui ospitalità, commercio al dettaglio e spazi aziendali richiedono standard internazionali, tempi certi e qualità esecutiva senza compromessi, la frammentazione delle responsabilità è spesso il primo fattore critico. Exa Group nasce per rispondere a questa complessità. Negli anni, le due realtà hanno consolidato collaborazioni con progettisti, marchi e operatori internazionali dell’ospitalità, della ristorazione, del commercio al dettaglio e degli uffici aziendali. Da questo dialogo costante tra costruzione, interni e cultura del progetto prende forma oggi un’identità unitaria, riconoscibile, rivolta al mercato globale di alta gamma. Il rinnovamento del marchio non cancella il passato: lo valorizza. Le competenze maturate da Exa e Mobil Project vengono integrate in un sistema organizzativo orientato al futuro della progettazione per l’alto di gamma, con una struttura capace di coordinare catene di fornitura internazionali, maestranze specializzate e partner produttivi in continuità operativa.
Nasce l’impresa affidataria “Signature”
Il posizionamento scelto è chiaro: superare la definizione tradizionale di impresa affidataria generale per affermarsi come impresa affidataria “Signature”. Il concetto di “Signature” non è legato allo stile o a un gesto formale riconoscibile. È un metodo. È una responsabilità assunta lungo tutto il processo: dalla lettura della visione progettuale alla sua traduzione in spazio fisico. La firma diventa qualità misurabile nella gestione, nel coordinamento, nella precisione esecutiva. In un contesto in cui progettazione degli interni, approvvigionamento e artigianato devono operare in piena continuità, la capacità di governare progetti multidisciplinari e con molteplici portatori di interesse rappresenta un vantaggio competitivo determinante. Non è solo una questione di controllo dei costi o di rispetto delle tempistiche, ma di coerenza complessiva tra concept progettuale, materiali, impianti e dettaglio finale.
Progetti per spazi di alto lusso
I progetti: ospitalità iconica e marchi globali
Il metodo trova applicazione concreta in alcuni tra i più prestigiosi contesti internazionali. Nel settore dell’ospitalità, Exa Group è coinvolta in progetti come il Collegio alla Querce di Firenze, il Four Seasons di Firenze, il Belmond Hotel Cipriani di Venezia e The Chancery Rosewood di Londra. Contesti nei quali la complessità tecnica si intreccia con la tutela del patrimonio storico, l’integrazione impiantistica evoluta e la necessità di un artigianato su misura di altissimo livello. Parallelamente, il gruppo opera nel commercio al dettaglio e negli spazi aziendali per marchi internazionali del lusso quali Saint Laurent, Gucci, Bvlgari e Tiffany & Co.: ambienti nei quali identità del marchio, prestazioni tecniche e qualità del dettaglio devono convivere senza margini di errore. In questi progetti convergono catene di fornitura internazionali, lavorazioni su misura e sistemi impiantistici avanzati, orchestrati in un unico processo integrato.
Presenza globale, regia unica
Exa Group guarda al mercato internazionale non solo come estensione geografica, ma come ecosistema culturale e operativo. È in questo contesto che il progetto si misura con standard internazionali, normative differenti e aspettative sempre più elevate. Il gruppo opera con sedi in Italia – Milano, Arezzo e San Vendemiano – e all’estero a Londra, Parigi, New York, Dubai, Doha e in Arabia Saudita. I numeri confermano la dimensione industriale dell’operazione: circa 50 cantieri attivi ogni anno nel mondo, 260 dipendenti, 204 milioni di euro di ricavi nel 2024 e una previsione di 230 milioni per il 2026. "Il nostro obiettivo è trasformare visioni ambiziose in luoghi iconici. La nostra firma non è un gesto estetico, ma un metodo basato su responsabilità, precisione e qualità. È proprio qui che il progetto diventa esperienza", afferma Giuseppe Polvani, amministratore delegato di Exa Group. Exa Group non nasce come scommessa, ma come approdo coerente di un percorso professionale già consolidato. L’integrazione tra costruzione e interni, tra gestione tecnica e cultura del dettaglio, si presenta oggi con una voce unica, autorevole, capace di dialogare con i grandi operatori internazionali dell’ospitalità e del lusso. In un mercato in cui la complessità è la norma e la qualità non è negoziabile, la differenza la fa la capacità di assumersi la responsabilità dell’intero processo. È qui che la firma smette di essere un segno grafico e diventa struttura operativa. È qui che l’impresa affidataria si trasforma in interprete del progetto. Ed è su questo terreno che Exa Group sceglie di costruire il proprio futuro.

