Economia
Roberto Cingolani, ceo di Leonardo spa
In un momento storico in cui i settori tecnologici avanzati continuano a spingere sull’acceleratore dell’innovazione, l’industria aerospaziale italiana si conferma come uno dei comparti più dinamici e strategici del sistema produttivo nazionale. Offre lavoro e assume. Alle porte del 2026, la domanda di profili specializzati non si limita alla sola ingegneria aerospaziale, ma si estende a competenze digitali, scientifiche e tecniche, plasmando un mercato del lavoro sempre più articolato e tecnologico. Secondo i più recenti dati di Eurostat, l’Italia è tra i primi paesi dell’Unione Europea per numero di aziende e occupati nel settore aerospaziale, con oltre 49mila persone impiegate direttamente nella filiera nazionale e una posizione di rilievo nella partecipazione alle missioni internazionali e ai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea.
Mercato in espansione
La crescita dell’aerospazio in Italia si confronta con un problema strutturale: il divario tra domanda e offerta di competenze avanzate. Secondo l’eLearning Maturity Report 2025, la formazione digitale nel paese è ancora insufficiente, con un livello medio di maturità digitale valutato a poco più della metà delle capacità necessarie per rispondere alle richieste delle industrie high-tech. Questa gap formativo alimenta la competizione per profili esperti: ingegneri di diversi indirizzi (meccanica, elettronica, aerospaziale), specialisti in cybersecurity, intelligenza artificiale e data analysis, professionisti in simulazione avanzata e sensoristica sono tra le figure più ricercate dai grandi gruppi industriali italiani. La posizione si allarga poi a matematici e fisici impegnati nello sviluppo di algoritmi per sistemi complessi, oltre a tecnici specializzati formati attraverso percorsi post-diploma come gli ITS Academy, sempre più integrati nei processi di recruiting. Parallelamente, molte offerte di lavoro nel settore aerospaziale vengono regolarmente pubblicate da aziende di rilievo. Per esempio, nella prima settimana di marzo 2026 sono state attivate selezioni per ruoli tecnici all’interno di una academy di formazione per operatori Cnc in collaborazione con una realtà globale dell’aerospazio come Avio Aero – Ge Aerospace Company, un segnale della spinta verso iniziative formative integrate col lavoro.
L'intervento di Roberto Cingolani, ceo di Leonardo, durante un convegno di Leonardo
Leonardo e i grandi programmi
In questo contesto, Leonardo resta uno dei principali datori di lavoro nel settore. Il gruppo, con una forza lavoro di oltre 60mila persone, oltre 20mila assunzioni negli ultimi tre anni e prevede altri 17mila inserimenti nel triennio 2026-2028, in larga parte indirizzati verso profili Stem (science, technology, engineering e mathematics). Le opportunità offerte spaziano da programmi di osservazione della Terra a missioni spaziali, elettronica avanzata, sistemi avionici e soluzioni digitali per la sicurezza. Un esempio concreto è l’impegno sul programma Gcap (Global Combat Air Programme), un progetto multinazionale per lo sviluppo di una nuova generazione di sistemi aerei. Posizioni come quella di Exercise Lead Specialist sul programma stesso testimoniano l’apertura di ruoli altamente tecnici in ambito internazionale. Parallelamente Leonardo sta aumentando il proprio ruolo nella sostenibilità industriale e nella modernizzazione dei processi produttivi, con oltre 6.600 assunzioni realizzate nel corso del 2025 confermate nei più recenti report aziendali.
Il contesto europeo e le alleanze
Il mercato italiano non opera in isolamento. Accordi recenti tra major europee come Airbus, Thales e Leonardo per creare un grande player europeo nello spazio sono stati accolti con favore anche dalle organizzazioni sindacali, perché promettono stabilità occupazionale e capacità di competere globalmente con i grandi sistemi industriali americani e asiatici. Il comparto aerospaziale italiano non si limita ai grandi gruppi: è costituito da un ecosistema di PMI, fornitori, centri di ricerca e startup che insieme costituiscono un network produttivo capace di generare innovazione e occupazione. Nel complesso, il settore comprende centinaia di aziende che spaziano dalla manifattura di componenti agli sviluppi software più avanzati, contribuendo all’indotto e alla competitività internazionale.
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