L'assemblea
Ferrer Vannetti, presidente di Arezzo Fiere e Congressi
La parola chiave è unanimità, ma il significato va oltre il semplice dato formale. “Unanimità significa comunione di intenti. E quindi forza nell’impostazione delle attività e nella loro realizzazione”, sottolinea il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti, all’indomani dell’assemblea dei soci che si è svolta ieri pomeriggio. Un passaggio che segna una tappa rilevante nel percorso dell’Ente: l’aggiornamento del Piano Industriale 2025-2028 è stato approvato senza alcun voto contrario e, nella parte straordinaria, è arrivato anche il via libera all’aumento di capitale sociale da 1,3 milioni di euro. Un doppio semaforo verde che rafforza la strategia di rilancio della Fiera aretina, tra investimenti infrastrutturali, dismissioni mirate e un piano di consolidamento e sviluppo delle attività.
Uno scorcio della struttura di Arezzo Fiere e Congressi
Alla riunione erano presenti tutti i principali attori istituzionali: Regione Toscana, Camera di Commercio Arezzo-Siena, Comune e Provincia di Arezzo, oltre alle categorie economiche. Un quadro ampio, rappresentativo - circa l’84% del capitale - che ha accompagnato un’approvazione definita dal consiglio di amministrazione come motivo di grande soddisfazione. “Come Arezzo Fiere e col supporto di tutti i soci e dell’Ente, dalla Regione alla Provincia, dal Comune alla Camera di Commercio – afferma Vannetti – ci stiamo attrezzando per fornire servizi sempre più attenti con un ulteriore incremento della qualità e della quantità degli spazi espositivi da mettere a disposizione delle imprese”. E ancora: “Stiamo lavorando anche ad una qualificazione ulteriore degli spazi espositivi, in modo da poter offrire sempre più strumenti di valorizzazione alle imprese aretine decise a prendere parte attiva e diretta ai numerosi eventi in programmazione per il 2026”.
Il progetto, nelle parole del presidente, ha una natura articolata ma una direzione precisa: “Portare avanti il rilancio di Arezzo Fiere e Congressi è un progetto fatto di aspetti tra loro diversi, ma che hanno un comune denominatore: per andare avanti e arrivare agli obiettivi che ci siamo dati è fondamentale che resti viva l’attuale, positiva coesione operativa anche con le organizzazioni di rappresentanza delle associazioni di categoria sociali ed economiche del territorio”. Una visione che guarda oltre i confini locali: “Arezzo Fiere e Congressi è ora in grado di trainare con forza l’impatto che il mondo produttivo e commerciale aretino può e deve avere a livello nazionale e internazionale come polo di sviluppo economico e sociale”.
Intanto, sul piano operativo, la macchina fieristica non si ferma. Fino a venerdì 17 aprile proseguono le sessioni di colloqui orali del concorso Oss, che coinvolge complessivamente 5.100 candidati distribuiti in undici commissioni. Subito dopo, da lunedì 20 aprile, prenderanno il via le operazioni di allestimento di Oroarezzo, la fiera internazionale organizzata insieme a Italian Exhibition Group. Un calendario fitto, che accompagna concretamente la fase di rilancio.
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