Arte e politica
Alberto Merelli e il dipinto
“La soddisfazione più grande è che nell’elenco degli artisti di cui il Comune ha le opere, ci sono il Vasari, Spinello Aretino e ora c’è anche... Alberto Merelli”.
Sì, Alberto Merelli, assessore al bilancio del comune di Arezzo. Ha donato un suo dipinto all'ente. Scopriamo solo ora che l'amministratore pubblico ha una vena artistica finora celata. È lui stesso a confessarci questa sua passione. Dai freddi numeri che ogni giorno mastica, ai colori della tavolozza, all'arte, al disegno. Insomma alla pittura. Una sua passione di cui ci racconta nel suo ufficio all'interno del palazzo comunale di Arezzo. Lì adesso campeggia la sua opera, regalata al Comune.
“Mi sono sempre dilettato nella pittura e mi è sembrato opportuno lasciare una traccia del mio passaggio in questa amministrazione comunale” – afferma Merelli – il quadro fra l'altro si ispira un frammento di Archiloco (poeta greco arcaico, considerato il fondatore della poesia giambica e il primo grande lirico soggettivo della letteratura greca ndr), e rappresenta un mercenario che come dice Archiloco stesso, è amico finché combatte. Questo interpreta molto bene l’attitudine di molti politici.
Vena artistica e anche ironica, quindi, che Merelli non nasconde. Anzi. “Sì ho voluto unire arte e ironia” – prosegue Merelli – ora arte è un parolone per le mie opere. Comunque diciamo una raffigurazione di quello che è l’approccio alla politica.
L'opera è stata sistemata in quello che oggi è l'ufficio dell'assessore al bilancio, una traccia dunque del suo passaggio rimarrà.
“Ho scelto questa stanza” – prosegue Merelli – perché qui mancava qualcosa e proprio in questa stanza ho voluto lasciare questa mia opera artistica.
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