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Corsa a sindaco, Menchetti presenta la Lista Indipendente. Centrodestra e centrosinistra ancora in alto mare

Il consigliere in campo. Graverini e Comanducci/Gamurrini non pervenuti. Il dottor Tenti: "Aspetto fino a fine mese poi stop"

Luca Serafini

11 Gennaio 2026, 07:51

Michele Menchetti

Michele Menchetti

Michele Menchetti presenta la Lista Indipendente per Arezzo per le elezioni amministrative di primavera. Annunciata già nel corso del 2025, l’iniziativa dell’attuale consigliere comunale si traduce in realtà. E c’è una data. Sabato 17 gennaio alle 10.30 Menchetti terrà una conferenza stampa per commentare quella di fine anno della giunta guidata dal sindaco Alessandro Ghinelli. E l’incontro con la stampa si terrà nel nuovo punto elettorale della Lista Indipendente Per Arezzo, all'interno della galleria di Guido Monaco, in via Garibaldi 112/e.

Nell'occasione Michele Menchetti presenterà ufficialmente il progetto politico per le elezioni comunali. Intanto domani si apre una nuova settimana in cui i due schieramenti cercano di trovare la quadra intorno ai rispettivi candidati. Nel centrodestra si dovrebbe andare verso un sondaggio sui nomi di Lucia Tanti e degli altri, ma non sono pervenute le risposte alla richiesta di disponibilità di Piero Melani Graverini, avvocato, e di uno fra Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini. Nel cantiere progressista Vincenzo Ceccarelli è disponibile, il dottor Stefano Tenti idem. Il civico Marco Donati non ha trovato finora sponda nei due poli per essere sostenuto come sindaco.

* * *

Il Cantiere progressista e civico è al lavoro, informa un comunicato firmato da Luciano Ralli, segretario comunale del Pd, ma il nodo del candidato non è sciolto. E Stefano Tenti, da mesi “disponibile” come del resto Vincenzo Ceccarelli, guarda il calendario con una certa premura. “Resto in attesa fino a fine gennaio, poi stop”, dice Tenti, non per dare ultimatum o fare il prezioso (anzi “pronto a sostenere, in caso Ceccarelli”), ma per una valutazione logica: “Il sondaggio mi dà un altissimo gradimento tra coloro che mi conoscono, ma c'è una fetta di elettorato che mi deve conoscere, e per fare questo servono tempi adeguati”.

Intanto alla luce della riunione di giovedì sera, il “cantiere del cambiamento” riporta la nota “compie un nuovo passo in avanti verso le elezioni del 2026”. Questo: “Tutte le forze che hanno sostenuto la candidatura di Eugenio Giani alle regionali hanno assunto un formale impegno comune a proseguire insieme.” Non era scontato, dice Ralli. “Un passaggio significativo che consolida un'alleanza ampia e plurale, che va oltre il perimetro del centrosinistra e che unisce soggetti politici, liste civiche e associazioni accomunati dall'obiettivo di costruire una credibile alternativa al centrodestra che governa la città”.

Fanno parte di questo impegno, ad oggi, il Pd, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, lista civica Arezzo 2020, Casa Riformista, Partito Socialista Italiano, l'Associazione dei Popolari e l'Associazione dei Riformisti. Si lavora ad un ulteriore allargamento della coalizione: incontri con liste civiche di area centrista, associazioni e realtà della sinistra radicale. Sarà fatto un ultimo tentativo con Marco Donati. Ma il tavolo, par di capire, non prevede che la condizione di base che sia lui capotavola. Sul rebus candidato sindaco resta il quesito: Ceccarelli, figura di partito, o Tenti, medico imprenditore della sanità? Profili ben diversi che presuppongono una scelta alla radice, ancora non maturata.

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