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Calcio

Arezzo, è l'ora della fuga per la vittoria: accelerare senza paura per conquistare la serie B

Subito un esame per la capolista ritrovata: la sfida contro il Pontedera

Riccardo Buffetti

05 Gennaio 2026, 05:47

Arezzo, è l'ora della fuga per la vittoria: accelerare senza paura per conquistare la serie B

Il tecnico Cristian Bucchi e Sylvester Stallone nel film Fuga per la vittoria

Nel girone B della Serie C, il 2026 si apre nel segno dell’Arezzo. La prima giornata del nuovo anno si chiude restituendo agli amaranto la vetta della classifica. Il successo di sabato a Forlì aveva già rimesso il Cavallino in carreggiata, sorpassando il Ravenna. Il resto lo ha fatto il posticipo di Campobasso, dove i romagnoli sono caduti 2-1, consegnando definitivamente agli amaranto il primato in solitaria. Così la classifica del Girone B cambia ancora volto: Arezzo primo con 43 punti, Ravenna secondo a quota 41. Alle spalle delle due battistrada il vuoto si allarga. L’Ascoli perde nuovamente, questa volta a Piancastagnaio contro la Pianese, e scivola a nove lunghezze dalla vetta, rimanendo fermo a 34 punti. Un distacco che fotografa un turno nettamente favorevole alla squadra di Cristian Bucchi.

In una stagione ricca di analogie con gli anni precedenti, la rete quasi allo scadere di Mawuli contro il Forlì ha riportato alla memoria dei sostenitori amaranto quella realizzata da Sebastiano Bianchi contro il Poggibonsi al Comunale, quando il club militava in Serie D, tre anni fa. Un gol che si rivelò poi pesante, perché permise all’Arezzo di accorciare – in quel caso – in classifica sulla Pianese. Da lì a qualche settimana avvenne il sorpasso in graduatoria. In questo caso, tutto è avvenuto più velocemente. Il parallelismo non è soltanto emotivo, ma anche sostanziale. Allora come oggi, l’Arezzo seppe sfruttare al massimo un episodio, trasformandolo in una svolta per il campionato. Convincente è stato anche lo stato di forma di Emiliano Pattarello: con la rete segnata al Forlì il calciatore è arrivato alla doppia cifra e, con dieci gol, guida la classifica dei bomber assieme a Leonardo Bellino della Pianese.

I romagnoli restano ovviamente a contatto: due punti di vantaggio sono niente, visto che la vittoria ne assegna tre, ma il Cavallino ha ritrovato slancio e fiducia, dopo che dicembre si era chiuso senza successi. Elementi fondamentali in una fase della stagione in cui ogni risultato pesa. Ora l’Arezzo è chiamato alla prova più difficile: confermarsi. La vetta ritrovata è un segnale forte, ma per niente definitivo. Il margine sul Ravenna è minimo e il calendario non concede tregua. Serviranno continuità e attenzione per restare davanti a tutti. A partire dalla prima in casa del nuovo anno: domenica, infatti, al Comunale arriverà il Pontedera. Sta all’Arezzo dimostrare che potrà difendere quel primo posto fino alla fine del torneo. Intanto, questa settimana è atteso un nuovo colpo di mercato. Sarà uno tra Majer e De Boer?

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