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Calcio

Arezzo all'assalto del Gubbio insieme a 1.200 tifosi. L'ordine di Bucchi: "Correre e lottare"

Un'altra partita complessa per gli amaranto all'inseguimento della serie B. E arrivano notizie anche dal mercato

Riccardo Buffetti

21 Febbraio 2026, 06:01

Arezzo all'assalto del Gubbio insieme a 1.200 tifosi. L'ordine di Bucchi: "Correre e lottare"

Le probabili formazioni di oggi

Arezzo, battere il Gubbio per continuare a sognare la serie B. Il Cavallino arriva al Barbetti da primo in classifica e con un vantaggio da difendere: sette punti sul Ravenna, che oggi alle 17.30 gioca contro la Sambenedettese. Davanti a 1.175 tifosi amaranto (settore ospiti tutto esaurito), la sfida della ventottesima giornata ha un solo obiettivo per la squadra guidata da Cristian Bucchi: prendersi la vittoria e continuare a tenere il campionato in pugno. Poi si potrà alzare lo sguardo sul big match con il Ravenna di domenica prossima. Ma guai a trasformare quella di Gubbio in una pratica semplice da liquidare. Il tecnico degli amaranto, davanti alla domanda se vincere contro il Gubbio significhi avere mezzo piede in cadetteria, predica calma: "Mancano troppe partite per confermare questa affermazione. Il girone di ritorno ha insidie importanti in ogni partita. Non è tempo di poter fare ragionamenti diversi, sprecheremmo energie".

Domenico Di Carlo e Cristian Bucchi, tecnici di Gubbio e Arezzo

L’Arezzo affronta il match con numeri importanti: miglior rendimento esterno del girone, 28 punti lontano dal Comunale. Un dato che però non basta per sentirsi al sicuro, perché il Gubbio in casa è un osso duro: non perde al Barbetti da ottobre. Bucchi lo sa e lo ribadisce senza abbassare l’ambizione: "È una partita molto importante, non solo per i punti. Loro sono in grande salute, hanno una miscela ottima nella rosa. Sanno fare la partita sporca e sono allenati da un tecnico di grande esperienza. Noi vogliamo vincere e fare risultato, ma loro sono in forma e possono contare su tanti giocatori esperti, mestieranti".

La chiave, allora, sarà la prestazione. "Sacrificio. Anche nel momento delle difficoltà, da squadra vera si corre e si lotta, come fatto fino a oggi". A spingere l’Arezzo ci sarà un popolo che, per dimensioni e partecipazione, riporta la memoria indietro di vent'anni. Bucchi ha sottolineato anche questo: "La squadra è sempre più vicina alla propria gente. Stiamo riuscendo a concretizzare quel percorso identitario che abbiamo avviato un anno fa. È meraviglioso identificarsi in qualcosa che ci unisca tutti, solo per la passione, a prescindere dall’età".

Sul piano delle scelte, però, non è una vigilia comoda. Infortuni, squalifiche e diffide mettono il Cavallino in emergenza: Gilli e Chiosa sono out per una giornata, Ionita è infortunato, Mawuli a mezzo servizio, mentre in diffida ci sono Pattarello, Guccione, Coppolaro, Cortesi, Righetti e Varela. Ma anche qui nessun condizionamento: "Non farò valutazioni in base alle diffide. Lo dico onestamente. La partita col Gubbio è determinante e la dobbiamo giocare al meglio. Ho detto alla squadra di non pensare minimamente in modo diverso. Dobbiamo giocare per vincere, come sempre. Dopo inizieremo a pensare al Ravenna". Intanto, sullo sfondo del mercato degli svincolati, nelle ultime ore è emerso più di un sondaggio dell’Arezzo per Mattia Viviani, centrocampista di 25 anni rimasto senza squadra dopo l’ultima esperienza al Benevento. Ora, però, conta solo il campo. E il Barbetti non è una gita. Davanti a quel muro amaranto di tifosi, il Cavallino cerca il decimo risultato utile consecutivo.

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