Calcio
Cristian Bucchi e Cristian Chivu
Comincia la settimana più importante della storia recente dell’Arezzo. Domenica, al Comunale, arriva il Ravenna per la ventinovesima giornata di campionato (calcio d’inizio alle 17.30), e non è una partita come le altre: è lo snodo più pesante degli ultimi vent’anni. È la gara che ipotecherà il percorso del club amaranto verso la Serie B. La classifica consegna agli amaranto un vantaggio importante: 62 punti contro i 55 dei romagnoli. Sette lunghezze che pesano, soprattutto alla luce dello 0-3 dell’andata al Benelli, firmato Tavernelli, Ravasio e Varela. Con nove partite ancora da giocare - mentre ne sono rimaste otto al Ravenna, che riposerà nell’ultima giornata in calendario - nulla è aritmetico, ma è ormai evidente: non perdere domenica darebbe all’Arezzo un margine non recuperabile.
I numeri spiegano la dimensione della stagione dell’Arezzo. La squadra di Cristian Bucchi è prima per qualità e continuità di rendimento. Venturi non subisce gol dal 3 gennaio, dalla trasferta di Forlì: oltre 700 minuti di imbattibilità, ovvero sette gare consecutive con la porta inviolata. Dieci risultati utili di fila, sette vittorie tra gennaio e febbraio, una sola frenata, che in realtà è un pareggio. Sono ben 46 le reti segnate e l’Arezzo ha la miglior difesa del campionato con appena 16 gol incassati. C’è anche un altro dato che non è indifferente, e forse rende maggiormente in evidenza la forza della squadra: l’Arezzo ha imparato a vincere partite sporche, a colpire quando serve e poi a gestire i ritmi. Sono otto le gare vinte 1-0, di cui ben quattro negli ultimi due mesi. Non è più la squadra spregiudicata all’attacco di inizio stagione, lasciando grandi spazi anche agli avversari. Tutti questi fattori spiegano la crescita di una squadra che sta non solo vincendo, ma dominando il campionato.
Per trovare un parallelo basta guardare la Serie A: tra Inter e Milan il distacco è simile e da tempo in casa rossonera si è smesso di parlare di scudetto. Ad Arezzo non deve essere un tabù pronunciare la parola Serie B, per lo stesso principio. Del resto l’Inter viaggia ad una media di 2,4 punti a partita, l’Arezzo 2,3. I nerazzurri hanno conquistato 21 vittorie e un pareggio, ma ne hanno perse 4. L’Arezzo è andato ko solo 2 volte, poi 19 successi e 5 pareggi. Un parallelo che dice tutto. Dopo il successo di Gubbio, arrivato con 1.160 tifosi al seguito, il presidente Guglielmo Manzo ha chiamato a raccolta la città: il Comunale col Ravenna dovrà essere pieno. Non solo per sostenere il gruppo in una delle partite più importanti della stagione, ma per festeggiare insieme il fatto di essere la squadra più forte del campionato.

I tifosi dell'Arezzo stanno vivendo una stagione da sogno
Nel frattempo il direttore sportivo Nello Cutolo si è mosso ancora sul mercato degli svincolati. I lunghi stop di Ionita e Mawuli, ai quali si è aggiunto Cortesi fermato dall’influenza, hanno reso necessario un intervento a centrocampo. È attesa per questo pomeriggio l’ufficialità dell’arrivo di Mattia Viviani, 25 anni, reduce dall’esperienza a Benevento dopo i trascorsi con Cosenza, Chievo e Brescia. Un profilo chiamato a garantire una rotazione immediata nella fase conclusiva della stagione. La società non lascia niente al caso ed è proprio questa la maggiore forza della squadra che sta trionfando in campionato.
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