Giovedì 16 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Calcio

Tra Ascoli e Arezzo volano gli spintoni, ma la "partita Ternana" si gioca davanti ai giudici, mentre quella per la B sui campi: concentrarsi sul Pineto

Julie Mary Marini

15 Aprile 2026, 22:41

Tra Ascoli e Arezzo spintoni a colpi di comunicati, ma la "partita Ternana" si discute davanti ai giudici, mentre quella per la B sui campi: concentrarsi sul Pineto

Guglielmo Manzo e Bernardino Passeri, presidenti di Arezzo e Ascoli

Arezzo ed Ascoli fanno a spintoni. Mentre si attendono l’udienza per il fallimento della Ternana (venerd' 17 aprile alle ore 15) e soprattutto le partite di sabato 18 sera che potrebbero decidere il campionato, Arezzo e Ascoli si punzecchiano a suon di comunicati stampa sulla vicenda del club umbro. La società bianconera ha diramato la seguente nota: “Ascoli Calcio 1898 FC, in nome del presidente Bernardino Passeri, rende nota pubblicamente la sua posizione nei confronti della situazione relativa alla Ternana Calcio e le eventuali conseguenze sul campionato in corso di svolgimento. Il club si è già espresso attraverso una comunicazione ufficiale, inviata a tutte le istituzioni coinvolte, evidenziando come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e la successiva modifica della classifica. Nella non creduta ipotesi nella quale la Figc decidesse di muoversi differentemente, la società bianconera si vedrebbe costretta a intervenire nelle sedi opportune. L’Ascoli Calcio vuole rimanere concentrata sul proprio campionato e sul proprio lavoro, riponendo tutti gli sforzi sul campo, essendo convinta di poter ottenere il massimo dei propri obiettivi. Laddove il risultato non dovesse arrivare al termine delle partite di campionato, si accetterà il verdetto del campo. Il club non vuole, e non accetterà, che alcun evento esterno possa distoglierlo dal percorso o che possa togliergli quanto ottenuto con merito”.


Poco dopo sul tema è intervenuto anche l’Arezzo, con una nota ufficiale: “La SS Arezzo, per voce del presidente Guglielmo Manzo, in merito alle vicende che stanno interessando la Ternana e alle possibili ripercussioni sulla classifica del girone, ritiene doveroso ribadire alcuni principi fondamentali. La società non intende entrare nel merito delle valutazioni tecniche e giuridiche, che competono esclusivamente agli organi federali. Confidiamo, come sempre, nel lavoro delle istituzioni preposte, certi che ogni decisione verrà assunta nel pieno rispetto delle norme. Allo stesso tempo, riteniamo importante ricordare che l’Arezzo - così come le altre società del girone - nel corso di questa stagione ha già affrontato situazioni analoghe, come l’esclusione del Rimini nel girone d’andata. Pur avendo subito una penalizzazione in classifica, non abbiamo mai cercato scorciatoie né chiesto trattamenti di favore. Il nostro percorso è stato costruito sul campo, con lavoro, identità e sacrificio. Ed è sul campo che vogliamo continuare a giocarci ogni obiettivo, fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Qualunque sarà il contesto, l’Arezzo onorerà il campionato con la serietà e la dignità che da sempre contraddistinguono i nostri colori. Senza due pesi e due misure, vigileremo con attenzione su quanto accadrà affinché la parità di trattamento venga rispettata, tutelando come sempre l’Arezzo . Il nostro pensiero, oggi come sempre, è rivolto alla squadra, allo staff, ai nostri tifosi e al lavoro quotidiano che ci ha portato fin qui. Il resto non ci distoglierà dal nostro cammino”.

Un botta e risposta che lascia il tempo che trova. La vicenda della Ternana è viaggia ormai sui binari della giustizia ordinaria e poco contano le posizioni di Ascoli e Arezzo. Nelle ultime ore si sono aperti concreti spiragli per il futuro della Ternana Calcio. Dopo che la proprietà (famiglia Rizzo) ha dichiarato la liquidazione volontaria, sono state depositate almeno due istanze di fallimento, liquidazione che di fatto è diventata giudiziale. I giudici hanno fissato per venerdì 17 aprile l'udienza prefallimentare in cui esaminare le istanze. Dopo le scelte del tribunale, la Figc deciderà sulla posizione della società dal punto di vista della stagione agonistica. Sulla vicenda ha di nuovo preso posizione il sindaco di TerniStefano Bandecchi: "Per ora il titolo calcistico è salvo, a dispetto dello spregio che i Rizzo stavano facendo alla città. Ora durante il fallimento cercheremo di salvare il salvabile, della nostra gloriosa maglia e faremo pagare alla famiglia Rizzo i propri debiti. Per ora la Ternana calcio è salva ed è salvo il campionato di serie C che forse non sarà falsato". Arezzo e Ascoli farebbero bene a non distrarsi con il caso Ternana ed a pensare alle ultime due giornate di campionato.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie