Calcio
Nello Cutolo, diesse dell'Arezzo
In casa Arezzo è già tempo di guardare avanti. Il direttore sportivo Cutolo si gode la promozione, il fiume di gente nelle strade e l’emozione di una città tornata a respirare una grande festa quasi dopo vent’anni. Ma traccia anche la prima linea verso il futuro: continuità, umiltà e nessuna rivoluzione.
- Cutolo, ha realizzato l’impresa che avete compiuto?
Ancora fatichiamo: abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ho in mente l’immagine della strada verso via Crispi, tutte quelle persone ad attenderci. Bellissimo. È stato veramente incredibile.
- Quando si capirà fino in fondo la portata di questa promozione?
Secondo me ogni giorno andremo a comprendere meglio e scoprire veramente quello che è stato fatto, in questa città che se lo merita. Domenica si è percepita la sofferenza degli ultimi vent’anni, di cui almeno il cinquanta per cento l’ho condiviso con questa città.
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- Quanto lavoro c’è stato alle spalle?
C’è un grandissimo lavoro dietro. Mi sono dedicato notte e giorno all’Arezzo. Ringrazio il presidente, che mi ha supportato in tutto, il mister, che ha fatto un grandissimo lavoro e questi ragazzi, su cui non ho avuto mai dubbi. Chi è rimasto, chi è partito o arrivato: ognuno di loro ha dato un piccolo contributo. E’ giusto goderselo, adesso.
- Il futuro di Cutolo sarà ancora ad Arezzo?
Decisamente e assolutamente sì. C’è un rapporto talmente chiaro e trasparente, di affetto e grande stima con Manzo. Due anni fa ricevetti la telefonata, a sorpresa, in cui mi chiedeva di partire con lui in questa avventura. Le ambizioni sono state e sono le stesse. Condividiamo tutto. Stiamo facendo un percorso di grandissima crescita, che si costruisce anno dopo anno.
- Ripartirete quindi dal blocco Manzo-Cutolo-Bucchi?
Lo abbiamo iniziato a febbraio 2025. Adesso ci affacciamo in una categoria difficile, spregiudicata. Dovremo lavorare tantissimo per presentarci bene, con grandissima umiltà. Questo deve essere un punto di continua crescita del club.
- Sul mercato quale sarà la linea?
È presto. Ma la mia idea è non stravolgere nulla. Non possiamo non ripartire da un gruppo solido, composto da ragazzi forti e uomini veri.
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- Prima della Serie B, però, c’è anche la Supercoppa: sabato alle 17.30 in casa col Vicenza. Come la affronterete?
Abbiamo voglia di continuare a raggiungere traguardi. Non faremo una passeggiata: cercheremo di alzare un ulteriore trofeo.
- Le rimane da onorare il voto fatto con Manzo: la camminata da Rigutino alla Madonna del Conforto.
Sì, ce lo siamo detti. Avevamo fatto una promessa e nei prossimi giorni ci organizzeremo.
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