L'assalto
Ecco le immagini dell'interno della gioielleria di Arezzo assaltata dal commando venerdì 9 gennaio con estintore, piccone e divaricatore. I coniugi Grotti, titolari, fino a tarda ora sono stati alle prese con la devastazione lasciata dai malviventi. Un danno di proporzioni enormi, si parla di oltre 700 mila euro.
"Sarà dura ripartire", ammettono i noti commercianti. E' stata una vera razzia, con i contenitori di oggetti d'oro e gioielli arraffati dal bancone e dagli espositori, fracassati. Ha resistito la vetrina principale, protetta dal vetro anti sfondamento. E non c'è stato tempo per occuparsi delle casseforti.
L'intrusione è avvenuta alle 13.49. In un minuto e mezzo spolverato via un tesoro, assicurato sì, ma questo non basta a restituire totale ristoro e serenità dopo un affronto del genere. I video hanno ritratto i banditi caricare la preziosa merce in auto, un'Audi scura, dopo aver bloccato via Spinello e avvolto la strada con una nube provocata dall'estintore azionato quando si è avvicinato un vigilante. La polizia indaga. Stupore e paura in città. E si riapre il tema sulla sicurezza.
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