Evolio Expo 2026
Le grandi trasformazioni stanno attraversando anche il mondo dell'olio
C’è una mappa silenziosa che attraversa l’Italia da nord a sud, fatta di tronchi contorti, colline disegnate a filari e frantoi che lavorano ancora di notte. È la mappa dell’olio extravergine, una geografia agricola che racconta meglio di qualsiasi statistica il peso culturale ed economico dell’olivicoltura nel Paese. In Toscana sono 404 i frantoi attivi e oltre 76 mila gli ettari coltivati a olivo: una superficie che vale il 7,3 per cento del totale nazionale, con Grosseto in testa seguita da Firenze e Siena. Ma se la Toscana custodisce una tradizione millenaria, è la Puglia a reggere il cuore produttivo dell’Italia, con oltre 330 mila ettari in produzione, pari a più del 31 per cento dell’intera olivicoltura nazionale.
È dentro questo scenario che prende forma Evolio Expo 2026, la seconda edizione della fiera B2B dedicata all’olio extravergine di oliva, presentata a Bari e in programma dal 29 al 31 gennaio alla Fiera del Levante. Un appuntamento che ambisce a trasformare il capoluogo pugliese nel punto di convergenza della filiera olivicola italiana, tra business, ricerca, turismo e cultura. Patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura e organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, con il sostegno della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Evolio Expo si presenta con numeri che raccontano un settore in fermento: 150 espositori, una ventina tra enti e istituzioni coinvolti, circa 50 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi – dagli Stati Uniti al Giappone, dal Brasile all’Arabia Saudita – e oltre cento tra convegni, talk ed eventi tematici.
Il programma segue il filo delle grandi trasformazioni che stanno attraversando il comparto. L’innovazione tecnologica e la sostenibilità, l’oleoturismo come nuova frontiera dell’accoglienza rurale, le evidenze scientifiche sui benefici dell’extravergine, fino alle applicazioni nel benessere, nella cosmetica naturale e nelle spa. Non a caso i principali convegni portano titoli che sono già una dichiarazione d’intenti: “Olio è Innovazione”, “Olio è Turismo”, “Olio è Salute”, “Olio è Benessere”. Titoli che raccontano un prodotto sempre meno confinato alla cucina e sempre più al centro di un ecosistema economico e culturale. Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà il taglio del nastro previsto per giovedì 29 gennaio alle 11. Nei giorni successivi spazio anche alle degustazioni tecniche, ai laboratori olio-cibo, alle presentazioni editoriali e ai premi, con la cerimonia “Ercole Olivario – Selezione Puglia” e il Premio Regionale Olivarum dedicato agli oli lucani d’eccellenza. Accanto a tutto questo, la mostra itinerante “Oli Monovarietali. I percorsi della biodiversità olivicola italiana” accompagnerà i visitatori in un viaggio virtuale tra varietà autoctone, piante monumentali, ricette e territori, dal Sud alle isole.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti i vertici istituzionali pugliesi e i protagonisti dell’organizzazione. «Evolio Expo è una fiera che abbiamo fortemente voluto perché la Puglia doveva diventare il tavolo di concertazione dell’olio extravergine italiano», ha spiegato Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante. «Rappresentiamo il 50 per cento della produzione nazionale e possiamo contare su una filiera solida. Questa seconda edizione rafforzerà ulteriormente il ruolo della Puglia come capitale dell’olio di qualità". Sulla stessa linea Silvia Casaglia, project manager della manifestazione, che rivendica il salto di qualità rispetto al debutto del 2025: "Non volevamo una fiera tradizionale, ma una piattaforma stabile di confronto e di business. Qui produttori, buyer, istituzioni e mondo scientifico possono dialogare concretamente sui temi che decidono il futuro del settore: internazionalizzazione, sostenibilità, salute, oleoturismo, identità produttive". Il messaggio che arriva da Bari è chiaro: l’olio extravergine non è più soltanto un prodotto agricolo, ma una leva strategica per l’economia, il turismo e l’immagine del Paese. E mentre la Toscana continua a disegnare le sue colline d’argento e la Puglia conferma il suo primato produttivo, Evolio Expo prova a dare una casa comune a questa ricchezza diffusa, trasformando l’oro verde in racconto, esperienza e futuro condiviso.
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