Gli animali
Il gatto è tra gli animali più diffusi nelle famiglie, insieme al cane
Ogni 17 febbraio gli italiani celebrano la Giornata del gatto, appuntamento che diventa occasione per riflettere sull’importanza dei felini all’interno delle famiglie, sulla loro tutela e sull’impatto economico e sociale che questi animali hanno nel nostro Paese. I gatti sono ormai animali da compagnia profondamente radicati nelle case italiane: secondo i dati più recenti, nelle famiglie italiane vivono quasi 12 milioni di gatti, una cifra in crescita costante negli ultimi anni.
Secondo stime recenti nelle famiglie italiane vivono 12 milioni di gatti
Questo li pone come il pet più diffuso nelle case insieme ai cani. La presenza complessiva di animali domestici in Italia si mantiene stabile attorno ai 65 milioni di esemplari, con cani e gatti che rappresentano oltre un terzo di questo totale. La diffusione felina riflette un affetto profondo per questi animali: circa un terzo delle persone che possiede un pet ha scelto proprio un gatto come compagno di vita.
Ma quanto cosa ospitare un gatto in casa? Gestire un felino comporta costi variabili, legati allo stile di vita dell’animale, alle scelte dell’adottante e all’area geografica di residenza. Le spese principali si concentrano su cibo, salute ed igiene. L'alimentazione è la voce più consistente, con costi annuali medi per un gatto intorno ai 240 euro solo per il cibo nelle stime di spesa familiare. L'attività di routine sul fronte veterinario, come vaccinazioni, controlli e piccoli interventi, possono portare la spesa almeno a 100–180 euro l’anno; le emergenze mediche e patologie impreviste possono far lievitare significativamente questo importo.
Lettiere, prodotti per la pulizia e piccoli giochi possono aggiungere oltre 80 € annui al bilancio. Complessivamente, la spesa media annua per un gatto in Italia si aggira attorno ai 700–800 euro a animale, con punte superiori nei casi di gestione più sofisticata o con cure veterinarie di eventualità. Alcune indagini di settore suggeriscono che una famiglia su cinque spende fino a 100–300 euro al mese per il proprio gatto, tra cibo, accessori e servizi, mentre per una quota significativa di proprietari la spesa resta più contenuta tra 30 e 100 euro mensili.
Dopo il cibo, quella del veterinario resta una delle spese maggiori nella gestione di un gatto
Il mondo felino, oltre a essere un fatto culturale e affettivo, muove numeri rilevanti nell’economia italiana. La pet economy italiana, l’insieme dei prodotti e servizi legati agli animali da compagnia, ha raggiunto un valore complessivo di oltre 6,7 miliardi di euro nel 2024, con una crescita significativa nell’ultimo decennio. Un segmento particolarmente dinamico è quello del pet food: il mercato italiano dei cibi per cani e gatti ha superato 3,1 miliardi di euro di fatturato solo nel 2024, con i prodotti per gatti che rappresentano oltre la metà del valore complessivo del settore alimentare per animali domestici. La domanda di alimenti, accessori, servizi veterinari e prodotti per il benessere si riflette anche nella proliferazione di negozi specializzati, cliniche e servizi legati ai pet. Solo nel segmento artigianale dei servizi di cura degli animali da compagnia sono attive oltre tremila imprese in Italia, con migliaia di addetti impiegati nel settore.
La Giornata del Gatto rappresenta un momento per celebrare questi animali, spesso percepiti come indipendenti ma profondamente legati alla vita delle persone. Non è solo occasione di festa, ma anche di riflessione su temi di tutela, adozione responsabile e benessere felino. Organizzazioni come Legambiente utilizzano questa ricorrenza per sollevare questioni pratiche e normative legate alla gestione delle colonie feline urbane e alla mancanza di strutture e servizi pubblici adeguati in molte città italiane, sottolineando quanto sia importante compiere passi concreti per garantire condizioni di vita migliori ai gatti, domestici e liberi.
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