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CASTIGLION FIORENTINO

Il sindaco e il caso mediatico dei 14 morti in 10 giorni: "Rifarei quel post". I decessi, le campane musicali per i 2 neonati, il paese sano e vivo

Luca Serafini

13 Gennaio 2026, 22:18

Mario Agnelli

Mario Agnelli

Dalla fila di funerali al tam tam di giornali, siti e tv con i riflettori puntati sul “paese dove si muore troppo” è stato un baleno. La notizia dei 14 decessi in 10 giorni ha fatto da esca mediatica nel globo intero (anche la Pravda si occupa del caso) e a lanciarla è stato il sindaco Mario Agnelli sui social. Un autogol? Lui non si scompone. “Sono sorpreso da questo scangeo, ma rifarei quel post. Lo dico chiaro: io il sindaco lo faccio così. Sono vicino a chi sta male e, se posso, cerco di aiutare. E sono vicino a chi ha avuto un lutto. Vado sempre, lo sanno tutti, alla camera ardente o al funerale dei castiglionesi. E il fatto dei tanti decessi nei primi giorni del 2026 era un dato oggettivo di cui tutti tra l'altro parlavano, proprio perché anomalo. ”

Castiglion Fiorentino paese dei funerali e del record di morti non è il migliore degli spot, ma il sindaco non si rimprovera nulla. “Non ho mai usato la parola mistero o giallo. Ho parlato solo e soltanto di anomalia. Non è mio compito studiare i casi e sappiamo già che molte delle morti sono avvenute per patologie purtroppo note o per l'età avanzata. Con molte di queste persone avevo un rapporto di conoscenza diretta. Torno a fare le condoglianze a tutte le famiglie”.

Nessuna epidemia, figuriamoci, un fatto naturale, ma strano, inconsueto. E Agnelli prosegue: “Non ho fatto allarmismo, nessuno può impedirmi di fare le condoglianze e di sottolineare una situazione inusuale in una comunità come la nostra sotto i 13 mila abitanti”.

La speranza è che adesso, superata questa fase statisticamente vistosa, si torni sui binari consueti: nel 2025 i morti totali sono stati 133, ma con il ritmo della prima decade di gennaio 2026 si arriverebbe a cifre enormi.

“Mi risulta che anche in altri luoghi si sia verificato qualcosa di simile, ma io mi occupo del mio Comune dove sono ben felice di attivare le campane con la melodia dedicata al lieto evento per ogni nuovo nato” aggiunge Agnelli.

Nel 2026 per ora sono stati due i bebè venuti alla luce per i quali dallo stato civile è scattato il meccanismo, tramite app, che scioglie in un suono melodioso e festoso le campane della torre del Cassero. In tutto il 2025 i nuovi nati registrati all'anagrafe sono stati 75: il saldo è negativo, ma questo è un problema non certo castiglionese bensì generalizzato.

Voglio anche dire” prosegue Mario Agnelli “che le speculazioni di questi giorni non cambiano né l'immagine né il contenuto di una comunità viva e dinamica: basterà aspettare l'ultimo fine settimana di gennaio, con la Ronda Ghibellina, per vederla riaccendersi e poi proseguire con serie di eventi sportivi, culturali e della promozione del territorio, che ci caratterizzano da anni”.

Il paese in provincia di Arezzo che ha dato i natali a Roberto Benigni e ad Alberto Castagna, per citare due figli illustri, non ci sta a passare per il luogo triste dove chissà per quale motivo la falce della morte colpisce più che altrove. L'effetto dei 14 morti in 10 giorni ha rischiato di appannare la notorietà di Castiglion Fiorentino per la movida, la vita, le attrattive, le feste, le kermesse con apice il Vintage Festival, il folclore, il Palio, il cinema e molto altro.

“Le imprese funebri hanno avuto il loro grande da fare non solo qui, ma anche altrove, per ragioni che non conosco, ma con una sicura componente di casualità”, aggiunge il sindaco.

L'impresa Tuberoni e l'impresa Pepi e Pantini, che operano nel territorio, hanno lavorato h24 durante giornate effettivamente impegnative dove le esequie erano incalzanti. Rispetto e collaborazione, anche nell'utilizzo concordato dei 4 posti disponibili nelle cappelle della Misericordia. Tra gli operatori del settore, tra l'altro, c'è chi ricorda dei mesi di gennaio del passato con simile densità di decessi. Ma allora non fecero notizia.

In questi giorni di sovraesposizione mediatica per la catena di lutti, il capogruppo dell'opposizione, Paolo Brandi, ha stigmatizzato l'allarmismo generato da dichiarazioni del sindaco ritenute sensazionalistiche, poi amplificate dai media, e di impatto negativo per l'immagine del paese. Brandi ha sollecitato chiarezza e risposte a proposito dell'esistenza o meno di motivi di reali preoccupazione dovuti a cause ancora non chiarite, che il post del sindaco sui social avrebbe ingenerato.

Il sindaco Agnelli su questa iniziativa dichiara: “Ho già risposto che in presenza di informazioni precise e certe, le comunicherò. L'unica a mia disposizione è lo straordinario numero di decessi in dieci giorni”.

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