Sanità
La manifestazione per il punto nascita
Sono scese in piazza per difendere il punto nascita dell’ospedale della Gruccia dalla possibile chiusura. La protesta, organizzata da Mamme per le mamme del Valdarno, si è tenuta sabato 31 gennaio di fronte all’ingresso del nosocomio valdarnese. La vicenda sarà presto anche sui banchi di Montecitorio con un’interrogazione a firma del deputato del Pd Marco Simiani, presente alla manifestazione: “Il parametro delle 500 nascite fu fissato nel 2010 e da allora è cambiato il mondo. Pensiamo che sia necessario rivederlo, vogliamo che il Comitato percorso nascite nazionale, che è scaduto, sia rinnovato per confrontarsi con le Regioni per decidere nuovi parametri e dare una mano a tante realtà, fra cui anche Montevarchi”.
All’evento hanno partecipato circa trecento persone, alcune con figli anche piccoli al seguito. “L’obiettivo - ha spiegato Deborah Buzzichelli, tra le organizzatrici della manifestazione - è quello di fare sentire la nostra voce e mantenere aperto il punto nascita, dopo i passi avanti che sono stati fatti negli anni. Ci interessa che vi siano i presupposti perché il reparto continui a restare aperto per sempre e non anno per anno”.
A rappresentare la Regione Toscana l’assessore Filippo Boni: “Il presidente Giani ha già scritto al ministro per rivedere il parere negativo del Comitato nascite nazionale e tenere aperto il punto nascita della Gruccia. Abbiamo terminato un dossier per dimostrare la difficoltà per le partorienti nel raggiungere l’ospedale di Arezzo per la criticità della distanza e della comunicazione viaria”.
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola domenica primo febbraio 2026
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