Arezzo
Erano in 160 sabato sera alla cena organizzata nella sala parrocchiale di Rigutino per sostenere le persone rimaste senza casa dopo l'esplosione del 15 gennaio nella frazione Il Matto. “Aiutiamoli a ripartire” lo slogan della serata, che ha avuto il duplice effetto di dare alla famiglia il senso di vicinanza della popolazione, raccogliendo un contributo economico concreto, 4.075 euro. L'iniziativa spontanea nata da amici e persone sensibili, ha visto la partecipazione degli stessi sfortunati cittadini che alle 17.20 di quel giorno hanno visto sbriciolarsi l'abitazione, rischiando la vita.
Erano presenti la signora Piera, 71 anni, con la sua famiglia (è madre di un ragazzo con disabilità) e il figlio della sorella di Maria, la sorella di 76 anni ancora ricoverata al Centro Ustioni di Pisa. Alla tavolata ha preso parte anche il vice sindaco del comune di Arezzo, Lucia Tanti, che nei giorni scorsi ha ricevuto entrambi i rami familiari, concordando con loro il percorso di sostegno possibile attraverso l'ente pubblico. L'immobile è inagibile e una eventuale ricostruzione presuppone un forte investimento. Al momento le persone rimaste senza casa sono accolte in alloggi d'emergenza.
Intanto prosegue l'inchiesta della procura di Arezzo volta ad accertare le cause dell'esplosione con incendio e crollo. Una fuga di gpl sulla quale si incentrano le attenzioni di tecnici e inquirenti per evidenziare eventuali responsabilità. Ad oggi non ci sono indagati nel fascicolo aperto con ipotesi di reato il disastro colposo. Quel pomeriggio in casa c'erano la signora Maria, al piano di sotto, la sorella e il compagno di sopra. Una scena drammatica: fiamme e macerie. Sabato il figlio della donna ancora ricoverata ha espresso sul Corriere, in una intervista la necessità di avere risposte agli interrogativi aperti: “non sapevamo di stare sopra una bomba a orologeria”, ha detto, tutto sembrava assolutamente a posto.
“Arezzo ha dimostrato ancora una volta di essere una comunità forte” ha scritto dopo l'evento Lucia Tanti sui social. “Grazie a chi ha organizzato la cena per la raccolta fondi a sostegno dei nostri amici a cui è letteralmente "esplosa" la casa alcune settimane fa. Grazie a chi ha donato i prodotti, cucinato, servito a tavola. Grazie a chi c'è stato. Questi nostri amici-concittadini, in questo momento, non hanno quasi più nulla, ma la loro Città c'è e stasera eravamo tutti insieme. Siamo una squadra e ognuno farà la propria parte”.
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