Arezzo
Se anche la polizia avesse in dotazione auto più performanti come la potente Audi dei banditi dell'assalto a casa Graverini, sarebbe un punto in più nella lotta infinita contro il crimine, invece all'altezza di Alberoro hanno preso il largo.
È il tema sicurezza che domina in città dopo il gennaio nero chiuso sabato 31 con il pomeriggio di terrore per Gloria Ciarpaglini, moglie dell'avvocato Piero Melani Graverini e sorella del medico ortopedico Giuseppe che, sentite le sue urla, ha affrontato i malviventi e chiamato il 112.
Gli uomini mascherati che hanno sequestrato per alcuni minuti e minacciato di morte la signora ("Ti spacco la testa") nella precipitosa fuga hanno perso per terra il bottino (i gioielli della cassaforte) e lasciato ad Arezzo un senso di profonda insicurezza, impotenza, sconcerto, rabbia.
Ieri alle 18 al palazzo del governo si è riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Clemente Di Nuzzo. Un tavolo già in agenda, a quanto risulta, che tuttavia si è arricchito di contenuti, dopo la tentata rapina nel quartiere Giotto, una gravissima violazione domestica, con un bersaglio eccellente, fino a qualche giorno fa indicato come possibile candidato per la guida della città da parte del centrodestra.
Quel centrodestra che sul tema assai caro della sicurezza si sente ferito, riflette e prende nuovi impegni per il futuro con Fratelli d'Italia che invoca l'assessore alla sicurezza nella prossima giunta.
Dopo dieci anni di amministrazione c'è chi si aspettava di più, anche nella stessa alleanza che guida la città. Un tema complesso dove gli slogan sono facili, ma possono trasformarsi in boomerang perché la realtà è complessa, multiforme, sfuggente, legata a dinamiche nazionali, leggi, dotazioni, risorse.
Il sindaco Alessandro Ghinelli, che con l'avvocato Graverini ha una antica amicizia e stima professionale ed umana, tanto che con Francesco Macrì gli aveva fatto la proposta di rendersi disponibile per l'eventuale candidatura, sull'accaduto, da noi interpellato, si esprime così: "Un fatto veramente brutto. Esprimo solidarietà a Piero Melani Graverini, alla signora Gloria Ciarpaglini e al fratello Pinuccio per quanto avvenuto nella loro abitazione in orario pomeridiano e con quella dinamica".
"Città aggredita dai malviventi, Arezzo in difficoltà?" Il sindaco mantiene polso ed equilibrio senza allarmismi: "Occorre reagire, facendo ognuno la propria parte, con controlli migliori, intelligence per riconoscere e prevenire i movimenti della malavita organizzata, attività mirate. Noi come amministrazione comunale abbiamo lavorato molto per le nostre competenze e continueremo a farlo: è stata intensificata la rete della videosorveglianza con un numero impressionante di telecamere che spesso si rivelano preziose. Evidentemente - conclude il sindaco Alessandro Ghinelli - siamo una città appetibile, con i riflettori accesi, e questo deve indurci ad essere ancora più bravi di prima per ridurre queste circostanze, in termini di prevenzione e contrasto, ma non è certo una cosa semplice".
INIZIO DI 2026 DIFFICILE: GLI EPISODI
Febbraio 2026 è iniziato con le coltellate al Pionta. E' successo domenica pomeriggio alle 17.03 quando il 118 è intervenuto tra via Filzi e via Masaccio per soccorrere un cittadino straniero, di colore, senza documenti, con ferita da taglio alla coscia. Era stato aggredito da qualcuno che è scappato. Agli inquirenti il compito di ricostruire l'accaduto. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti tra persone che gravitano nel mondo dello spaccio e che continuano a muoversi nel parco per svolgere la loro attività.
Il mese di gennaio è stato alquanto movimentato a proposito di fatti criminosi. Il 9 è andato in scena in via Spinello, a due passi dai Bastioni e da Corso Italia, il furto da film alla gioielleria Grotti. Poco prima delle 14 in mezzo al tran tran cittadino. Nube di vapore creata con l'estintore, poi piccone, divaricatore e altri arnesi per realizzare un colpo da 700 mila euro o forse più. Una mazzata per lo storico negozio attivo dal 1948. Fuga per le vie della città e, come si dice in questi casi: “chiappali”. Indagini in corso, serve pazienza e tenacia.
Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, altra saracinesca violata in centrom: nel mirino il Liquid bar in via di Tolletta. I malviventi hanno arraffato alcune decine di euro contenute nel fondo cassa e poi si sono dileguati. Tra il 22 e 23 gennaio banda del buco in azione in via Ramelli: cinque fori per passare da una ditta di edilizia a quella che opera nel settore dei metalli (non prezioso ma di valore) per le aziende del distretto che producono bigiotteria e accessori, la Ekisson.
Ma ad Arezzo si è anche verificato il caso dell'uomo completamente nudo in centro, al parcheggio Cadorna, con una trentenne che se lo è trovato davanti, sola, la sera tardi, ed è riuscita a scappare evitando l'approccio. Non sono mancate le truffe agli anziani. Ci sono stati poi qua e là furti nelle abitazioni, la spaccata nell'auto del giudice Lucia Faltoni, fino a quello, degenerato in rapina, a casa dell'avvocato Graverini e della moglie Gloria, sabato 31 gennaio, in via Ristoro nel cuore del quartiere Giotto.
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