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Nizza Monferrato

Picchiata, strangolata, uccisa e gettata nel fiume: Zoe Trinchero assassinata barbaramente

I carabinieri ascoltano l'ex fidanzato e un amico. Indagini serrate per scoprire chi l'ha uccisa

Julie Mary Marini

07 Febbraio 2026, 14:05

Picchiata, strangolata e gettata le fiume: Zoe Trinchero assassinata barbaramente

La giovanissima Zoe Trinchero e l'area dove è stato trovato il corpo

E' stata uccisa poi gettata in un corso d'acqua. Un'altra giovane vita spezzata. Stavolta a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Il cadavere è stato identificato come quello di Zoe Trinchero, ritrovato lungo la strada verso Incisa, non lontano dal centro urbano, nella zona della confluenza tra il rio Nizza e il fiume Belbo. Secondo le prime informazioni trapelate dagli investigatori, sul corpo della giovane sarebbero visibili segni compatibili con un trauma cranico e lesioni da strangolamento, oltre a ecchimosi e altri possibili segni di percosse. Gli inquirenti escludono che la morte sia avvenuta per annegamento. La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo per omicidio e le forze dell’ordine — in particolare i carabinieri — stanno conducendo accertamenti serrati per ricostruire dinamica, movente e responsabilità.

I primi ad allertare le autorità sono stati alcuni amici e un residente della zona. La giovane, che lavorava in un bar della stazione di Nizza Monferrato, aveva trascorso la serata in vari locali della città insieme a un gruppo di conoscenti. Dopo essersi allontanata dall’abitazione di uno di loro, dove avevano cenato, non aveva più dato notizie di sé. È stato un residente, allarmato dalla situazione, a scendere verso il rio Nizza per controllare, incontrando proprio gli amici di Zoe che la stavano cercando. La ragazza era già senza vita quando è stata individuata e poi estratta dall’acqua. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco insieme ai carabinieri, che ora stanno ascoltando numerose persone, tra cui l’ex fidanzato di Zoe e un amico che era con lei nella serata precedente al ritrovamento. Le testimonianze sono ritenute fondamentali per ricostruire quanto accaduto.

Nel frattempo, il paese è stato teatro di episodi di tensione sociale. Dopo la diffusione della notizia, un gruppo di residenti si è radunato sotto l’abitazione di un giovane con problemi di natura psichiatrica, sulla base di voci incontrollate che lo indicavano come possibile responsabile della tragedia. I carabinieri lo hanno accolto in caserma per ragioni di sicurezza: non risultano a suo carico provvedimenti giudiziari né elementi che lo colleghino all’omicidio. Le autorità hanno invitato alla calma e alla cautela nel diffondere informazioni non confermate. "In questo momento non possiamo che essere molto vicini alla famiglia per quanto accaduto, è un fatto gravissimo", ha dichiarato il sindaco di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo. "L’intera comunità si è svegliata profondamente scossa per quanto avvenuto nella notte e ora attendiamo che le forze dell’ordine procedano con le indagini e individuino il responsabile. Al momento non abbiamo elementi oggettivi per ricostruire la dinamica. Possiamo solo esprimere vicinanza alla famiglia, perché si tratta di una cosa straziante". Le indagini proseguono a ritmo serrato. Ulteriori sviluppi nelle prossime ore potrebbero chiarire movente, tempistica e responsabilità di una tragedia che ha scosso profondamente una piccola comunità.

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