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Il caso

Omicidio Zoe Trinchero, confessa un amico di 19 anni: l'ha uccisa per un rifiuto. Picchiata e gettata nel fiume

Il ragazzo è crollato durante l'interrogatorio. Prima aveva cercato di incolpare un uomo di colore

Julie Mary Marini

07 Febbraio 2026, 23:32

Omicidio Zoe Trinchero, confessa un amico di 19 anni: l'ha uccisa per un rifiuto. Picchiata e gettata nel fiume

L'attimo in cui Alex Manna viene portato via

L’ha picchiata.L’ha ammazzata. E quando era a terra, inerme, invece di chiamare aiuto l’ha trascinata fino al fiume e l’ha buttata via. Zoe Trinchero aveva 17 anni. È stata uccisa così, durante la notte a Nizza Monferrato, da un ragazzo che conosceva, che frequentava, che faceva parte del suo stesso gruppo. Non è una tragedia. Non è un incidente. Non è una lite finita male. È un omicidio. Lo raccontano i lividi sul volto, i traumi alla testa, i segni sul collo. Lo conferma la confessione del ventenne fermatoAlex Manna, 19 anni. Davanti al pubblico ministero ha ammesso di averla colpita e poi di averla gettata nel fiume Bembo. Probabilmente per un suo approccio rifiutato. Zoe aveva trascorso la serata con alcuni amici. Una serata qualunque, in un paese dove ci si conosce tutti e dove nessuno pensa che una ragazza possa non tornare a casa. A un certo punto si era allontanata da sola. Non è più tornata. Quando gli amici si sono accorti della sua assenza, è scattato l’allarme. La scoperta è arrivata nella notte, quando un residente, affacciandosi alla finestra, ha notato una sagoma immobile lungo il greto e ha chiamato i soccorsi.

Da quel momento è iniziata la ricostruzione delle ultime ore della giovanissima. I carabinieri hanno ascoltato il gruppo. Le versioni non coincidevano. I racconti cambiavano. C’erano silenzi, omissioni, contraddizioni. Elementi che hanno spinto gli investigatori ad approfondire, fino a concentrare l’attenzione su un 19enne che aveva passato la serata con lei. Tra i due, in passato, c’era stata una relazione, conclusa da tempo. Due o tre anni prima. Lui oggi aveva un’altra storia e ha negato che la lite scoppiata quella sera avesse motivazioni sentimentali. Ma secondo quanto riferito agli inquirenti, avrebbe colpito Zoe con uno o due pugni. Lei sarebbe caduta a terra. A quel punto, invece di chiamare aiuto, invece di fermarsi, invece di chiedere soccorso, l’avrebbe trascinata fino al fiume e gettata in acqua.

Chi conosceva Zoe non accetta versioni edulcorate. "A ucciderla è stato il suo ex, che non sapeva accettare un no", ha raccontato un amico. "Era in mezzo alla folla a piangere e a disperarsi. Intanto cercava di dare la colpa a un ragazzo di colore. Voleva depistare". In un primo momento, infatti, il ventenne aveva parlato di un presunto aggressore nordafricano. Una bugia che ha avuto conseguenze immediate. Dopo il ritrovamento del corpo, alcune persone si sono radunate davanti all’abitazione di un giovane straniero, indicato erroneamente come responsabile. Il rischio di un linciaggio è stato reale. Il ragazzo, affetto da fragilità psichiche, è risultato da subito completamente estraneo ai fatti.

Anche questo fa parte della storia: il tentativo di salvarsi, di spostare la colpa, di sacrificare un innocente pur di evitare le proprie responsabilità. Intanto l’indagine prosegue. La salma di Zoe è a disposizione della Procura di Alessandria per l’autopsia, che dovrà chiarire con precisione la dinamica e le cause del decesso. Il 19enne si trova nel carcere di Alessandria, in detenzione cautelare. Nizza Monferrato è sotto shock. Una comunità piccola, dove i nomi si conoscono e le famiglie si incrociano ogni giorno, si ritrova improvvisamente a fare i conti con un omicidio nato dentro un gruppo di amici. "Pensare che tua figlia esca di casa e venga uccisa è inquietante", ha detto il sindaco Simone Nosenzo, annunciando la possibilità di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Resta una ragazza di 17 anni che non tornerà più a casa. Resta una famiglia devastata. Resta una comunità che si chiede come sia stato possibile non vedere, non capire, non fermare. Resta un omicidio. Un ragazzo di 19 anni, con la vita davanti, che decide di uccidere, di distruggere tante, tante persone. Zoe non è morta. È stata uccisa. Da chi davanti a un rifiuto, ha scelto la violenza. 

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