Arezzo
La presentazione della lista di Sugar
Il centrodestra di Arezzo ora che fa? Vira su Sugar-Macrì-Pisaniello? Possibile. Ma è sempre acceso il forno Comanducci-Gamurrini.
Stasera in programma due riunioni incrociate: si vedono gli ex assessori civici e si riunisce Fratelli d'Italia. Dai livelli apicali aretini del partito di Giorgia Meloni la novità di Beppe Angiolini è definita “strabiliante e inattesa”.
C'è interesse. Piace. Non è il mister X che cercava FdI tra professionisti e imprese, ma è spuntato in modo autonomo. Si fiutano. Analisi della situazione, valutazioni. Poi si andrà intorno ad un tavolo a stretto giro probabilmente. Programmi da confrontare. Percorso da studiare.
Unire i partiti con i simboli e le loro liste, con la lista di Sugar senza partiti, trasversale, di rottura degli schemi, griffata dall'imprenditore della moda. Funzionerà? Nel centrodestra ancora senza candidato ufficiale ci si prova.
Anche se l'altro forno non è spento. Quello che per settimane e settimane ha tenuto in caldo una candidatura a sindaco da pescare tra i due assessori chiave della prima giunta Ghinelli poi spariti in un cono d'ombra. Tutto finito? Nì. Nè no né sì. Ma se intorno a Marcello Comanducci, innovatore digitale, e a Gianfrancesco Gamurrini, aretino verace del fare, all'inizio c'è stato tra i partiti un bagliore di convinzione, adesso pare scemato.
La narrazione dice di una richiesta troppo alta del duo di ex: il vice sindaco e quattro assessori. Ma pare che in realtà fossero due i posti rivendicati in giunta per assicurare al candidato sindaco figure di fiducia su cui fare affidamento per portare avanti l'idea di città che ha in programma. Fatto sta che almeno fino a ieri la cosa non ha quagliato.
In agenda stasera c'è la riunione di Comanducci e Gamurrini con la loro area di riferimento, un centinaio di persone potenziale bacino dal quale far scaturire tre se non quattro liste civiche. In contemporanea si riunisce anche Fratelli d'Italia che per non avvitarsi deve uscire dal loop e prendere una direzione da proporre agli alleati. Con l'obiettivo di tenere tutti insieme: un perimetro ampio il più possibile.
Se la prospettiva è quella di abbracciare la neonata lista di Sugar con il suo progetto svincolato dalle logiche di partito che da sabato 21 febbraio ha sconquassato il quadro politico aretino, oppure se restare nei binari di un percorso amministrativo antico (due mandati fa, anno 2015) che però punta al futuro.
Chi sembra messo in disparte dalla nuova situazione è il vice sindaco Lucia Tanti, che nonostante tutto il suo buon lavoro in municipio pare ormai fuori dai giochi per la poltrona più alta del Comune, quella da sindaco, ma potrebbe ambire in caso di vittoria a quella di presidente del consiglio comunale.
Forza Italia, Lega, Noi Moderati condividono con FdI questa fase ondeggiante che deve pur preludere ad una decisione finale. La discesa in campo di Angiolini ha sollevato onde anche dalle parti del gruppo di liste che spingono Marco Donati. Quello che è avvenuto nelle ultime ore con una formazione che va a pescare in un elettorato moderato potrebbe nuocere al civico di Scelgo Arezzo che non si scompone e tira dritto.
Riflessione aperta anche in casa dei progressisti che oltre a registrare l'addio di una componente della segreteria, Manuela Pisaniello, ed un ex assessore oltre che consigliere comunale come Pasquale Giuseppe Macrì, cofondatori con Beppe Angiolini della “cosa” di Sugar, aggiungono grattacapi a quelli già esistenti che non erano pochi.
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