Arezzo
Tenti, Ceccarelli, Romizi
Campo largo alla stretta finale. Stavolta davvero. Vincenzo Ceccarelli (3 marzo 1960), Francesco Romizi (12 maggio 1986), Stefano Tenti (17 novembre 1955), in ordine alfabetico, sono i tre candidati interni dai quali uscirà il nome del candidato sindaco di Arezzo di tutta la coalizione di centrosinistra.
La riunione delle forze progressiste è fissata per giovedì sera 26 febbraio e pare che non ci sia nulla di scontato nella decisione finale. Anche se Ceccarelli è la proposta del partito di maggioranza del gruppo e in teoria parte in vantaggio. Sono in corsa sia Romizi, indicato da Avs, che il dottor Tenti, per la componente riformista.
Tre figure ognuna con il suo spessore e, per contro, con i suoi limiti. Un tris allo sprint. Ci si arriva dopo lunghissimo percorso. Manca solo la sintesi conclusiva. La riunione di coalizione (Pd, M5s, Avs Arezzo 2020, Italia Viva, Casa riformista) di lunedì sera, a quanto filtra, sarebbe avvenuta in un clima costruttivo e consapevole.
E' stata presa in analisi la novità della discesa in campo di Beppe Angiolini Sugar con la lista civica trasversale e senza schemi (alimentata anche da espressioni riformiste ex Pd come Manuela Pisaniello e sorretta da Pasquale Giuseppe Macrì ex Pd) con la determinazione di schierare quindi un candidato sindaco calzante alla situazione. Lunedì sera, seguendo l'agenda dei lavori di coalizione, il confronto è stato con Romizi, dopo i precedenti con Ceccarelli e Tenti. Ognuno con la sua disponibilità e con la sua visione di città.
Lo sforzo è di mantenere compattezza, al di là di chi sarà poi il front man, che nelle intenzioni fin da subito sarà accompagnato, già nella prima uscita pubblica, dalla squadra che lo affiancherà. Travagliato e complesso, con meccanismi che alla luce delle nuove tendenze lo fanno apparire vecchio, l'iter decisionale del campo largo, deve mettere assieme sensibilità e programmi diversi. E convergere sulla figura ritenuta adeguata.
Vincenzo Ceccarelli porta il suo bagaglio di esperienza amministrativa lunga e intensa dispiegata su più fronti, comunali, provinciali, regionali; Stefano Tenti rappresenta un’eccellenza aretina della sanità privata con spiccate doti manageriali e sociali; Francesco Romizi è un amministratore ancora giovane ma già esperto, ex assessore nella giunta Fanfani e con 11 anni di opposizione a Ghinelli alle spalle. È capo di gabinetto dell’assessore al lavoro della Regione Toscana.
Il campo largo non parte dunque da zero, ma ha tre opzioni dalle quali estrarre quella su cui puntare, in chiave politica, in un momento in cui ad Arezzo almeno in apparenza spira una ventata di anti partitismo. Ancora poche ore a il dado sarà tratto.
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