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Verso il voto

Marcello Comanducci fa un passo in avanti: "La candidatura? Stiamo valutando. C'è tanto da fare per la città"

Un centinaio di sostenitori alla riunione organizzata con Gianfrancesco Gamurrini

Greta Settimelli

26 Febbraio 2026, 05:28

Gamurrini e Comanducci

Gamurrini e Comanducci

Bisogna parlare di persone e non di voti”. Marcello Comanducci esce allo scoperto dopo la riunione di martedì 24 febbraio con i suoi sostenitori, voluta e organizzata anche da Gianfrancesco Gamurrini. “Sì, abbiamo riunito un po’ di sostenitori miei e di Gianfrancesco – conferma Comanducci - per capire un po’ come muoversi perché il panorama politico è cambiato molto. In questi giorni abbiamo il telefono che brucia perché la lista di Angiolini (Giuseppe Angiolini, ndr) che comunque è supportata da molte persone di centrosinistra, sta facendo un po’ storcere il naso a tante persone che ci chiedono di creare un’alternativa perché non si sentono rappresentati al cento per cento dagli attuali candidati”.

Il riferimento di Comanducci è ai rappresentanti della coalizione di centrodestra che, non è ancora ufficiale, non disdegnerebbero di appoggiare la candidatura di Angiolini. “Stiamo valutando un po’ tutte le ipotesi. Già con poche chiamate eravamo più di cento. C’è stata tanta partecipazione. Abbiamo fatto una votazione interna e l’80% vorrebbe andare avanti in modo autonomo. Però ancora è prematuro, è tutto da valutare”.

Di certo quella di Comanducci sarebbe un’altra candidatura civica. “Sicuramente anche perché io sono un civico vero – afferma - Si sente parlare tanto di liste civiche poi magari costituite da persone che si sono dimesse dai partiti il giorno prima. Quello secondo me non è il vero civismo”. Poi l’ex assessore della prima giunta Ghinelli lancia il sasso. “Non nascondo che siamo stati contattati anche da altri candidati a sindaco, valuteremo”. Ma non fa nomi.

Sulla coalizione di centrodestra non nasconde che una rottura definitiva non è la strada che lui preferirebbe. “È innegabile che io ho avuto contatti con il centrodestra e da quello che leggo non sono andati a buon fine, perché di fatto a me ancora oggi nessuno ha comunicato nulla – precisa - In teoria per me ancora l’ipotesi è aperta e, devo dire la verità, mi dispiacerebbe se si chiudesse”.

Credo ci sia da fare ancora tanto per questa città – prosegue Marcello Comanducci - bisogna dare delle risposte agli aretini in modo più mirato. Ci sono tante cose da fare”.

Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola giovedì 26 febbraio 2026

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