Arezzo
L'avvocato Graverini, la collega Lelli e Mugnai
Da qualche mese sotto la luce dei riflettori, Piero Melani Graverini non si è sfilato la toga per indossare la veste di candidato sindaco, come molti volevano (e come alcuni vorrebbero anche ora), ma nello scenario politico l'avvocato c'è, eccome. Con il ruolo, almeno fino a questo punto, di federatore, portatore di buonsenso.
- Il centrodestra va nella direzione di Marcello Comanducci, salvo barriere troppo alte nella definizione di un accordo in costruzione. È la soluzione giusta?
Io auspico una sintesi condivisa da tutti. Una candidatura che unisca. Comanducci è persona di valore e funzionale a questo obiettivo.
- Con l'annuncio di una lista con lei in cima, era sembrato che fosse lì lì per ripensare al suo “no”, per svolgere questo ruolo unificante, sopra le parti e oltre le bandiere: un professionista al di fuori della politica, di esperienza, per la guida amministrativa.
- Io sono sempre qui a dare una mano, per la mia città, che mi ha dimostrato forte considerazione e fiducia. Sono disponibile a portare un contributo in modo, se occorre, diretto e operativo, ma anche a starne fuori.
- Sono uscite le motivazioni dell'assoluzione di Sandro Mugnai, finito a processo per aver ucciso il vicino che gli demoliva casa con la ruspa. Legittima difesa.
Le motivazioni corrispondono a quello che era il nostro indirizzo, nel quale abbiamo sempre creduto, per come andarono i fatti e per come li ha vissuti Mugnai. La Corte d'Assise ha recepito questa impostazione: l'omicidio non è punibile perché ci fu un attacco ingiusto e improvviso verso Mugnai e la famiglia, di fronte al quale, con la vita messa a rischio, la reazione che avvenne non fu eccessiva e non è condannabile.
- Ora cosa accade? Caso chiuso?
Se la Procura di Arezzo impugna, sostenendo ancora l'eccesso di legittima difesa, ci sarà l'appello al quale potrebbero partecipare le parti civili, che altrimenti possono agire solo in sede civile.
- È stata una soddisfazione anche professionale?
Abbiamo lavorato in squadra, con l'avvocato Marzia Lelli e il team di consulenti.
- Vi siete ripresi, lei e sua moglie, dal raid dei ladri che in pieno giorno entrarono in casa, minacciosi, poi fuggiti dopo aver seminato refurtiva e paura?
Sono esperienze particolari, che ti rimangono dentro. Ho piena fiducia nelle forze dell'ordine perché un giorno possano arrivare a individuare gli autori.
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