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Arezzo

Omicidio per amore, convalidato l'arresto ma per il gip non c'è la premeditazione. Beluli resta in carcere

Luca Serafini

23 Marzo 2026, 12:30

Beluli e Pergegaj

L'arrestato e la vittima, Beluli e Pergegaj

Omicidio di Olmo, il gip Claudio Lara ha convalidato l'arresto di Edison Beluli, 35 anni, albanese, reo confesso, ma ha escluso l'aggravante della premeditazione.

L'omicida di Gjergj Pergegaj resta in carcere su disposizione del giudice che ha ordinato la misura della custodia cautelare in carcere.

Mentre proseguono le indagini per chiarire tutti gli aspetti del delitto di venerdì 20 marzo, alle porte di Arezzo, che secondo gli inquirenti sarebbe avvenuto in un contesto di rivalità amorosa tra i due.

Pergegaj era stato il compagno della ragazza attualmente frequentata da Beluli.

In programma, a stretto giro, l'autopsia sul corpo della vittima, il 29enne muratore, per il quale sono risultati fatali due dei tre colpi andati a bersaglio, al collo e al petto.

Un quarto proiettile si è infranto sulla vetrina del ristorante pizzeria antistante al luogo del delitto, allo snodo viario di Olmo.

Pergegaj è stato freddato dall'altro dopo che era uscito dalla macchina, ma secondo il gip non ci sono elementi per ritenere che si sia trattato di un agguato, di un omicidio preordinato dal rivale, bensì una decisione d'impeto, avvenuta sul momento in un luogo tradizionalmente frequentato dai due.

Anche se le telecamere che hanno ripreso la scena non documentano un attrito che possa aver innescato la reazione. E pure il fatto di aver avuto in tasca la pistola, da parte del 35enne, non è ritenuto aspetto tale per corroborare la premeditazione.

La Glock era stata rubata ad Assisi un anno fa in un appartamento. Probabilmente Beluli era solito portarla con sé e non l'avrebbe presa, ritiene evidentemente il gip, con lo scopo di eliminare l'altro.

Il pm Emanuela Greco aveva invece ipotizzato la premeditazione sulla scorta degli elementi acquisiti dalla squadra mobile che venerdì sera ha arrestato Beluli a Rigutino nei pressi di casa.

Il 35enne, dice l'avvocato Luca Turchetti, è molto provato. Pertanto è stato ritenuto di non fornire interrogatorio in questo momento, come la legge consente.

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