Arezzo
L'avvocato Paolo Romagnoli
L'avvocato di Arezzo Paolo Romagnoli ha raccolto trentamila firme su change.org per chiedere la medaglia d'oro per i due operatori della Misericordia morti nello schianto in Valdarno.
Quella mattina verso le 11 lui fu testimone oculare dell'incidente. "Andavo al mare, con mia mamma anziana a fianco e mia figlia che dormiva sul sedile di dietro" racconta.
"Il traffico era sostenuto ma scorrevole, con rallentamenti, la visibilità perfetta" riprende il legale aretino. "Io viaggiavo in questo rettilineo sulla corsia di sorpasso ed ho visto il camion che procedeva senza rallentare, nonostante davanti ci fossero dei mezzi fermi: mi sono chiesto, ma questo cosa fa?".
Un impatto devastante. "Conservo l'impressione come di un grande tendone che cala sulla scena e la copre. Grigio. Probabilmente la polvere della ghiaia trasportata dal mezzo pesante".
Un impatto violentissimo. "No, non vidi l'ambulanza, c'erano altri veicoli davanti. Poi il tir si mise di traverso sulla carreggiata" riprende "ho potuto fare marcia indietro - c'era il rischio di incendio - sono sceso, ho chiamato i soccorsi".
Nel mezzo dell'incubo. Sei, sette ore sul posto come testimone dell'inferno. "Ci fu subito chiara la percezione di cosa era successo e il tragico bilancio".
L'indomani, negli uffici della Polizia stradale di Battifolle, l'abbraccio con i familiari di Giulia. "Non dimenticherò mai quell'incontro", dice l'avvocato Paolo Romagnoli.
Che da subito si prodigò per tributare un giusto riconoscimento al personale della Misericordia caduto nell'ambito di una missione sanitaria. "La petizione popolare, con firme certificate, tramite il Comune di Terranuova, è stata inoltrata al Ministero competente e siamo in attesa della prosecuzione dell'iter".
Il sindaco di Terranuova Chienni, ha preso a cuore la vicenda. E del patteggiamento cosa pensa l'avvocato Romagnoli? "In linea con il codice e la procedura penale, 5 anni non sono paragonabili a tre vite spezzate, ma si tratta di un reato colposo. Certo, fa rabbia sapere che tutto è avvenuto per la scarsa attenzione alla guida, la scelleratezza. Apprezzo, comunque, che sia stata contestata la colpa cosciente, che si attesta subito prima del dolo eventuale, che significherebbe un passo avanti nella valutazione dei reati frutto di eccessiva imprudenza".
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