Il caso
Imbrattati i muri della Casa dei Comuni
Un pesante atto di vandalismo nella notte tra lunedì 13 aprile e martedì 14 ha colpito il centro storico di Sansepolcro. Presi di mira luoghi delle istituzioni come la scuola primaria De Amicis, il liceo San Bartolomeo e la sede dell’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana.

Scritte effettuate con una vernice rossa, con chiari riferimenti e simboli alla questione della “famiglia del bosco”; gli stessi già visti nella protesta di Vasto. A Caprese Michelangelo (Arezzo), nei mesi scorsi, è stato eseguito un provvedimento di allontanamento dei figli ad una coppia che non riconosce l'autorità statale. I fratelli si trovano in una struttura in esecuzione di un atto del Tribunale dei minori di Firenze.

Il gruppo organizzato entrato in azione a Sansepolcro dapprima ha oscurato le telecamere della zona, per poi effettuare il danneggiamento con riferimento anche alla legge Lorenzin. Indagano i carabinieri della Compagnia di Sansepolcro. Il giorno prima scritte analoghe contro i giudici minorili de L'Aquila e gli assistenti sociali erano comparse a Vasto, vicino alla struttura protetta dove si trovano i bambini della cosiddetta famiglia nel bosco.


Colpite anche recinzione della questura, la scuola primaria 'Martella', la sede dei Servizi sociali in via Bosco e la chiesa dell'Incoronata. Le scritte erano di questo tenore: "Bimbi strappati alla famiglia, crimine nazista", "Se i figli sono dello Stato è dittatura", "Assistenti sociali dei minori sequestrano bambini" con attacchi anche al Tribunale per i minorenni dell'Aquila.
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