Arezzo
La cerva di Lignano
Sta meglio la cerva del parco di Lignano (Arezzo) che nei giorni scorsi era stata trovata dagli operatori in condizioni critiche per aver ingerito un quantitativo eccessivo di sfarinato di mais. Una indigestione che poteva risultarle fatale.
L’alimento era stato lanciato da ignoti nel recinto e l’animale se ne era cibato senza limiti. Un gesto, quello degli autori del rifornimento vietato, che poteva costare la vita alla vecchia cerva, unico animale rimasto dopo scorrerie dei lupi e scelte gestionali.
I veterinari si sono occupati di lei mantenendola nel suo spazio e la cura somministrata ha avuto gli effetti sperati. "La cerva sta meglio ed è fuori pericolo", ci confermano dal Comune di Arezzo, proprietario del parco di Lignano.
Sull’accaduto erano state annunciate denunce contro ignoti sul lancio di mais e il Comitato per il parco aveva accusato l’amministrazione comunale per il degrado. Si era creata anche una polemica politica poi smorzata.
La storia della cerva ha toccato molte persone in questi giorni. Pare abbia 25 anni, è rimasta sola nel parco che attende di essere rilanciato con una nuova formula.
In elaborazione un bando anche per rivitalizzarlo nel periodo estivo con il punto ristoro. Sopravvissuta ad altre disavventure (indigestioni simili), la cerva che ha visto morire gli altri animali, per età e per aggressioni dei predatori, è diventata un simbolo e l'eccessivo affetto verso di lei potrebbe essere alla base dell'incauto lancio di alimenti che hanno avuto conseguenze negative nell'organismo dell'animale, ora per fortuna in via di recupero.
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