IL CASO
Il ristorante al Parco di Lignano
Che fine ha fatto il ristorante di Lignano dopo che Lorenzo Polendoni, che lo gestiva dal 2020, ha chiuso l’attività all’inizio dell’anno? È ancora in attesa di bando, visto che la struttura è del Comune.
Subito dopo che era finita la gestione de Il Toscano, sembrava che dovesse subito essere rimesso in pista in modo che fosse riaperto già con la bella stagione. Invece il bando ancora non c’è e probabilmente non ci sarà fino a dopo le elezioni comunali.
Ciò comporta che se ci sarà il ballottaggio e poi l’insediamento della nuova giunta, probabilmente chi prenderà il locale non farà in tempo a riaprire per quest’estate. Ed è un peccato anche perché in quel modo, si rischia che la struttura non essendo aperta, si possa in qualche modo deteriorare.
E dunque che cosa succede? Al momento, stando a oggi, la situazione è che il bando non c’è e che dunque il ristorante di Lignano, potrebbe non riaprire in quest’estate 2026.
Ma sembrerebbe che se il Comune non riesce a fare il bando, voglia comunque trovare una soluzione alternativa. E sempre nella stessa struttura, per tenerla aperta e fare in modo, appunto, che non possa deteriorarsi per il non utilizzo.
E dunque l’alternativa potrebbe essere quella di fare delle merende piuttosto che la ristorazione, sempre comunque per avere un punto di riferimento per quanti vivranno il Parco di Lignano nei prossimi mesi.
La storia del ristorante di Lignano comincia nel 2020, quando, in pieno Covid, viene assegnato a Lorenzo Polendoni che crea Il Toscano o per meglio dire esporta il suo marchio dal Casentino fino in cima alla montagna.
Il locale funziona bene, ma alla fine del 2025 c’è la svolta. Le strade tra il Comune e Lorenzo Polendoni si separano e il ristorante sarebbe già dovuto tornare a bando, ma così non sarà.
Tra l’altro, l’idea era quella di assegnare la gestione non solo del ristorante, ma anche quella del verde pubblico che riguarda sempre il Parco di Lignano e anche del campeggio. In realtà, almeno per il momento, così non sarà.
Probabilmente entro l’estate, la struttura sarà adeguata per preparare merende o prendere un gelato.
In questi ultimi tempi poi, il Parco di Lignano è stato anche al centro di un botta e risposta. All’inizio di quest’anno si è costituito un Comitato a difesa del parco che aveva anche fatto una raccolta firme per chiedere, tra l’altro, una riqualificazione dei sentieri del parco, con interventi di pulizia, messa in sicurezza e installazione di segnaletica chiara, per garantire l’accessibilità a escursionisti, famiglie e ciclisti.
Una lotta a difesa di uno dei polmoni verdi più amati dagli aretini che in quest’estate rischia di rimanere senza ristorante.
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