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Il mercato

L'oro travolto dalla tempesta perfetta. Cristina Squarcialupi: "Arezzo saprà superare anche questa"

Le crisi internazionali, i dazi di Trump e il prezzo alle stelle: fase molto complessa per il mercato orafo

Greta Settimelli

17 Gennaio 2026, 05:37

L'oro travolto dalla tempesta perfetta. Cristina Squarcialupi: "Arezzo saprà superare anche questa"

Cristina Squarcialupi, presidente nazionale di Federorafi

"È una tempesta perfetta, ma non è l’unica che ha superato il comparto orafo di Arezzo. Supereremo anche questa". Così la presidente nazionale di Federorafi e presidente di Unoaerre Industries, Cristina Squarcialupi, nel pieno di Vicenzaoro, 72ª edizione. I numeri sono importanti sia sotto il profilo degli espositori che dei buyer attesi. Gli operatori orafi, però, si sono avvicinati all’appuntamento con molte preoccupazioni. "L’incertezza in questo momento è massima – continua Squarcialupi – Il nuovo anno si è aperto con quanto accaduto in Venezuela e con l’oro che ha toccato e oltrepassato i 4.600 dollari l’oncia. Sta ormai arrivando a 128 euro al grammo. E poi con un’altra crisi: l’Iran. Quindi la preoccupazione è veramente grande. Questa salita così repentina delle materie prime (va aggiunto anche l’argento che ha fatto un balzo incredibile nell’ultimo anno) ci preoccupa molto".

Come se questo non bastasse, i dazi di Trump sono sempre lì. “Questa situazione, associata ai dazi statunitensi, alla debolezza del dollaro e a tutto il resto, configura una tempesta perfetta che non fa bene al settore – prosegue Squarcialupi – quindi siamo tutti in attesa, con la speranza che si possa lavorare, però c’è moltissima incertezza, più che a settembre". Di certo sono i mercati esteri a preoccupare; quello interno è ormai fermo da anni. "L’oreficeria e la gioielleria italiana vivono per l’80-90% di export. È per questo motivo che il mercato interno è meno interessante rispetto a quello internazionale – prosegue la presidente di Federorafi – La Fiera di Vicenza, in modo particolare quella di gennaio, in cui solitamente ci sono molti visitatori internazionali, diventa la più importante per il nostro settore, sicuramente in Italia. La Fiera ci sta dando numeri da record, come al solito, sia di visitatori sia di espositori: vediamo se si tradurranno in ordinativi".

Arezzo è un distretto sul quale non punta solo la Toscana, ma l’Italia intera. L’Area Studi Mediobanca ha pubblicato la seconda edizione dell’indagine sul settore orafo, argentiero e gioielliero in Italia. Lo studio analizza i dati finanziari dei 101 maggiori player con un giro d’affari superiore ai 19 milioni di euro ciascuno. Arezzo si conferma al primo posto della classifica nazionale dell’export orafo nei primi nove mesi del 2025, con esportazioni per 3.636,3 milioni di euro, pari al 37,2% del totale nazionale che è di 9.770 milioni. "Certo, il distretto aretino non è soltanto il più importante in Italia, ma il più importante in Europa – afferma Cristina Squarcialupi – quindi gioca davvero un ruolo decisivo, mi verrebbe da dire anche un po’ da benchmark per certi aspetti. Io credo che la forza dell’oreficeria e della gioielleria italiana siano essenzialmente in questi distretti: Arezzo, Vicenza e Valenza, dove esiste una filiera completa, circolare, che si sviluppa interamente in Italia. È un vero Made in Italy ed è ancora su questo che possiamo competere con gli altri grandi produttori del mondo". Il 2026 sarà un anno particolare per la prima azienda orafa aretina, Unoaerre: si festeggia un secolo di storia. "Unoaerre – spiega – è nata nel primo dopoguerra e ha affrontato subito la seconda guerra mondiale, quindi è abituata a superare le crisi. Lo ha dimostrato più di una volta, ma direi che anche tutto il comparto è abituato a superarle. Le oscillazioni sui metalli, inoltre, ci sono sempre state. È vero, ora insieme alle oscillazioni ci sono tanti altri fattori che possono darci delle preoccupazioni. Io però sono un’ottimista, convinta che la nostra capacità di trovare nuove strade, di ripartire, di rimescolare le carte e di giocarle magari in un altro modo ci farà superare anche questa crisi".

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