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Soldi

La vita costa sempre di più, dato shock ad Arezzo: ogni famiglia spende 541 euro in più l'anno. Siena fa ancora peggio

Giuseppe Silvestri

17 Gennaio 2026, 01:45

La vita costa sempre di più, dato shock ad Arezzo: ogni famiglia spende 541 euro in più l'anno. Siena fa ancora peggio

Ad Arezzo la vita costa sempre di più

L’aumento del costo della vita continua a mordere le famiglie italiane e, ancora una volta, la Toscana si ritrova in una posizione tutt’altro che marginale. I dati diffusi dall’Unione Nazionale Consumatori, elaborati sulla base dell’inflazione media annua certificata dall’Istat, fotografano con precisione quanto nel 2025 una famiglia tipo abbia speso in più rispetto al 2024. E la mappa che ne emerge racconta un Paese diviso, con territori dove il carrello della spesa e le bollette pesano sempre di più e altri che, almeno per ora, riescono a contenere i rincari. A guidare la classifica nazionale delle città dove il costo della vita è aumentato di più è ancora Bolzano, dove un’inflazione media del 2,2% si traduce in un aggravio annuo di 730 euro a famiglia. Ma subito alle sue spalle compare Siena, che si prende un'amara medaglia d’argento. La città del Palio registra infatti l’inflazione più alta d’Italia, a pari merito con Cosenza, pari al 2,4%. Un dato che, nel confronto diretto con il 2024, significa 649 euro in più di spesa per una famiglia media. Un segnale forte, che colloca Siena non solo ai vertici nazionali, ma anche come uno dei casi più emblematici di come l’aumento dei prezzi stia incidendo sui bilanci domestici, mettendo a dura prova le famiglie e non solo.

Non è un caso isolato. Guardando più in generale alla Toscana, il quadro che emerge è quello di una regione dove il costo della vita cresce in modo sensibile, con più province nelle zone alte della graduatoria. Pistoia, ad esempio, si colloca al sesto posto nazionale con un’inflazione del 2,1% e un incremento annuo di 568 euro a famiglia. Arezzo segue a breve distanza, settima in Italia, con un aumento del 2% che si traduce in 541 euro in più rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano una pressione diffusa e non circoscritta a un solo territorio. Se Siena rappresenta il punto più critico a livello regionale, Arezzo conferma comunque un trend che preoccupa. Superare i 500 euro di maggior spesa annua significa, per molte famiglie, dover rivedere abitudini, rinviare spese e fare i conti con un potere d’acquisto sempre più eroso. E il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che non si tratta di grandi metropoli, ma di realtà medio-piccole, dove spesso i redditi non crescono con la stessa velocità dei prezzi.

Il confronto con altre città italiane rende il quadro ancora più evidente. Sul podio nazionale, dopo Bolzano e Siena, troviamo Rimini, con un’inflazione del 2,2% e una spesa aggiuntiva di 606 euro annui. Subito fuori dal podio Belluno, mentre tra le prime dieci figurano anche Padova, Siracusa, Trieste e Gorizia. All’estremo opposto della classifica, invece, ci sono città come Brindisi, Sassari, Benevento e Trapani, dove l’aumento del costo della vita resta sotto i 210 euro annui. Una distanza che misura plasticamente quanto l’impatto dell’inflazione non sia uniforme sul territorio nazionale. Anche a livello regionale emergono forti differenze. In testa alla graduatoria delle regioni sempre più “costose” c’è il Trentino Alto Adige, con un’inflazione media dell’1,9% e un aggravio di 587 euro a famiglia. Seguono Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Toscana, pur non figurando tra le primissime a livello regionale, paga comunque la presenza di città come Siena, Pistoia e Arezzo, che spingono verso l’alto il costo della vita reale per migliaia di nuclei familiari. All’opposto, il Molise si conferma la regione più conveniente, con appena 213 euro di aumento medio annuo.

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