La ricerca
Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio
Il mondo del gioiello parte 3
"Oggi non basta più offrire dati tecnici o informazioni su un gioiello: serve costruire un racconto capace di generare emozione, valore e fiducia". Sono le parole con cui Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio, ha commentato i dati del Rapporto di ricerca dell’Osservatorio Federpreziosi 2025, realizzato in collaborazione con Format Research. Studio che ha permesso di comprendere perché la maggior parte degli italiani non prende più in considerazione l'acquisto di un monile (clicca qui per leggere) e di tracciare la nuova geografia delle gioiellerie italiane (in 12 anni 5.400 chiusure, clicca qui). Sul rapporto venditore-cliente, secondo Andreis occorre "rimettere al centro l’importanza di saper narrare un gioiello. Lo storytelling, quando è fondato su competenza e trasparenza, diventa parte integrante dell’esperienza d’acquisto e rafforza il legame tra il cliente e ciò che indossa. Per questo il lavoro sinergico con tutti i protagonisti della filiera sarà sempre più determinante per parlare una lingua comune e dare al gioiello un significato autentico".
"Per la prima volta siamo usciti da una sorta di comfort zone, scegliendo di condurre l’indagine sui ‘non consumatori di gioielli’, ovvero predisponendoci ad affrontare un target che mette il settore a confronto con realtà anche scomode", ha aggiunto il direttore di Federpreziosi Confcommercio, Steven Tranquilli. Ecco perché "la ricerca porta con sé un forte elemento di novità". Ma oltre ai numeri, alle statistiche, alle interpretazioni, alle ipotesi a Vicenzaoro non sono mancate le testimonianze degli addetti ai lavori, preziose in una fase di analisi.
Nuove sfide per il mondo dell'oro e dei gioielli
Alberto Ravagnan Perini, gioielliere a Chioggia (Venezia) ha sottolineato "l’essenziale apporto di Federpreziosi Confcommercio alla crescita del nostro settore. Senza la professionalità di una squadra così competente, la formazione, le ricerche, i momenti di confronto non solo in occasione degli appuntamenti fieristici di settore, non avrei potuto portare la mia realtà agli ottimi livelli che sono riuscito a raggiungere oggi, principalmente rafforzando l’identità di brand della nostra azienda, lavoro in cui mi sono sentito realmente accompagnato e supportato". Gianluca Versace, gioielliere a Polistena (Reggio Calabria) e Siena ha sottolineato l'importanza “dell’aggiornamento costante e la formazione sono elementi indispensabili per crescere davvero, come professionisti e come imprese. È proprio da qui che nascono energia, visione e nuovi spunti per ampliare la nostra attività e, soprattutto, per fare formazione a nostra volta. Oggi abbiamo una responsabilità in più: raggiungere
i giovani, le scuole e il pubblico finale attraverso eventi e momenti di dialogo. È una leva fondamentale per raccontare la bellezza del nostro mondo, trasmettere competenze e costruire un legame autentico tra gioielleria, cultura e futuro".
Preziosa anche la testimonianza di Chiara Quatrale, gioielliera in una metropoli, Roma: "Ho costruito il mio brand monomarca on-line prima di approdare a una sede fisica. Questo mi ha senza dubbio insegnato il valore del personal branding, del racconto, della cura dell’immagine e l’importanza di saper raccontare al pubblico tutto questo insieme al prodotto. Ora il mio spazio di vendita a Roma parla di cura, passione e accoglienza: una scelta che reputo senza dubbio non solo vincente, ma direi imprescindibile per la vita della mia attività”.
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