I MERCATI
Massimo Del Vago, noto gioielliere del Torinese
Non solo oro. Anche il prezzo dell'argento continua a salire e negli ultimi mesi è diventato sempre più complesso trovarlo ed acquistarlo. Una dinamica che a sorpresa si verifica anche nel commercio al minuto, come ha spiegato in un collegamento con Mattino Cinque il noto gioielliere Massimo Del Vago: la domanda di argento ha superato di gran lunga l’offerta e i “banchi metalli hanno terminato le scorte”. Ha spiegato che rispetto al passato non c’è più quell’equilibrio tra domanda e offerta che c’era fino a poco tempo fa e che nell’arco di un anno il prezzo dell’argento è aumentato in percentuale molto di più di quello dell’oro. Questo perché il metallo è richiesto sia per uso industriale sia come bene di rifugio, pur non essendo formalmente un investimento. Del Vago ha spiegato di aver temporaneamente sospeso gli ordini, in attesa di ricevere nuovo materiale da consegnare ai clienti.
Una testimonianza che non ha il sapore di un’esagerazione locale: i principali organi di stampa finanziaria e di mercato da mesi ribadiscono che i prezzi dell’argento sono ai massimi storici, livelli che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili per un metallo industriale e ornamentale, ma che ora sono stati superati con forza. Secondo le cronache internazionali, la spinta dei prezzi è proseguita in quest'inizio 2026 e si colloca in un contesto in cui la scarsità fisica del metallo sta diventando un problema reale per diversi settori produttivi.
Il motivo principale di questa difficoltà di reperire argento è semplice: il mercato globale è in deficit strutturale da anni, cioè la quantità di metallo richiesta supera sistematicamente quella prodotta. Una situazione che persiste da più di cinque anni e pur con gli aumenti dei prezzi, la produzione mineraria non è riuscita a colmare il gap. Anche fonti di mercato internazionale segnalano che in diverse aree — dalle fabbriche di pannelli solari ai centri di stampa elettronica — le forniture fisiche disponibili sono scarse e molte aziende devono cercare metallo da fonti alternative o subire ritardi nelle consegne. Una delle spiegazioni riguarda la struttura dell’offerta dell’argento: a differenza dell’oro, la maggior parte dell’argento mondiale non viene estratta come prodotto principale ma come sottoprodotto di miniere di piombo, zinco o rame. Questo significa che anche se il prezzo sale notevolmente, le miniere non riescono ad aumentare rapidamente la produzione senza aumentare in modo ancora maggiore quella dei metalli principali, aspetto economicamente inefficiente. Di conseguenza, mentre la domanda cresce, l’offerta resta rigida e la scarsità diventa reale.
L'argento è diventato prezioso anche per le produzioni industriali
A complicare ulteriormente il quadro c’è la crescente domanda industriale legata alla transizione energetica e alle tecnologie avanzate. L’argento è un componente chiave nei pannelli fotovoltaici, nei veicoli elettrici, nei semiconduttori e in molte apparecchiature elettroniche di nuova generazione. In diverse delle principali economie mondiali la richiesta di argento per questi usi sta crescendo più rapidamente della capacità produttiva globale, contribuendo alla compressione delle scorte. Un altro fattore che influisce è la dinamica degli investitori: benché l’argento non sia considerato un classico strumento di investimento come l’oro, negli ultimi mesi un crescente afflusso di capitali verso prodotti finanziari legati al metallo e verso l’acquisto fisico ha contribuito a drenare ulteriori quantità dal mercato disponibile. In paesi come l’India la domanda sull’argento ha registrato un forte aumento e anche nei mercati occidentali la corsa al metallo ha fatto sì che le scorte nei principali magazzini fisici si assottigliassero rapidamente, costringendo operatori e produttori a rivedere le loro strategie di approvvigionamento.
Infine gli ormai soliti contraccolpi geopolitici e macroeconomici: i prezzi dei metalli preziosi sono influenzati dall’instabilità finanziaria, dalle politiche commerciali e dalle oscillazioni delle valute, e nel caso dell’argento queste componenti stanno aggiungendo ulteriore pressione sui prezzi e sulle disponibilità fisiche. L'argento introvabile di cui parla Del Vago non è un’iperbole televisiva, ma la fotografia di un mercato reale in cui domanda e offerta si stanno scontrando in modo molto concreto.
Le miniere non riescono più a soddisfare il fabbisogno
Il deficit di offerta, l’accumulazione da parte di utilizzatori industriali, la corsa degli investitori e la struttura stessa della produzione mondiale hanno portato a una situazione in cui ottenerne quantità significative sul breve termine è diventato estremamente difficile. Ovviamente, tutto ciò non significa che ci rechiamo in gioiellerie e non riusciamo ad acquistare un bracciale o un anello in argento. In questo caso semplicemente paghiamo un prezzo molto più caro rispetto al passato.
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