Lunedì 09 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Occupazione

Lavoro, l'Ue assume. Il posto da favola: stipendi fino a 21 mila euro al mese. Concorso per 1.500 nuovi funzionari

Il titolo di studio richiesto, le conoscenze necessarie, la selezione e la scadenza per le domande

Julie Mary Marini

09 Marzo 2026, 09:29

Lavoro, l'Ue assume. Il posto da favola: stipendi fino a 21 mila euro al mese. Concorso per 1.500 nuovi funzionari

L'Ue assume 1.500 nuovi funzionari

Lavoro, l'Unione Europea assume. C’è una porta che, dopo sette anni, torna ad aprirsi verso una delle carriere pubbliche più ambite d’Europa. L’Ue ha infatti riattivato il concorso generalista Ad5, il principale canale di accesso alla funzione pubblica comunitaria, con l’obiettivo di selezionare 1.490 nuovi funzionari amministratori. Il bando resterà aperto fino a martedì 10 marzo ed è rivolto a laureati di qualsiasi disciplina che aspirino a lavorare nelle istituzioni europee. A gestire la selezione è l’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), che cerca candidati capaci di muoversi in contesti internazionali e multidisciplinari.

L’attesa accumulata negli ultimi anni e il crescente interesse per le carriere europee fanno prevedere una partecipazione record. Nell’ultima edizione del concorso, nel 2019, i candidati erano stati 22.644. Per il 2026 le stime parlano invece di una platea tra 50 mila e 60 mila aspiranti funzionari, con un incremento superiore al 150%. La competizione sarà quindi molto elevata, ma altrettanto significativa è l’opportunità professionale. Il percorso parte infatti da uno stipendio base di circa 6.150 euro lordi al mese, a cui si aggiunge un’indennità di espatrio del 16%, copertura sanitaria europea e prospettive di progressione che, nei livelli più alti della carriera, possono arrivare a circa 21 mila euro mensili.

Posti di lavoro ambitissimi: stipendio base di 6150 euro

Negli ultimi anni anche la presenza italiana nelle istituzioni comunitarie ha mostrato segnali di crescita. Solo nella Commissione europea lavorano circa 2.570 funzionari italiani, pari al 10,2% del personale complessivo. L’Italia risulta inoltre il secondo Paese più rappresentato nelle posizioni dirigenziali dopo la Germania. Retribuzioni competitive rispetto al mercato nazionale, stabilità professionale e dimensione internazionale spiegano in gran parte l’attrattiva di queste carriere. Le candidature possono essere presentate attraverso il portale ufficiale delle carriere europee clicca qui.

Ma che cosa fa, concretamente, un amministratore europeo? Non si tratta semplicemente di un impiegato pubblico. Il ruolo comprende attività che spaziano dall’analisi politica e giuridica alla redazione di atti normativi, dal coordinamento tra istituzioni alla gestione di programmi europei, fino alla comunicazione e al supporto decisionale. I funzionari lavorano in team multiculturali e contribuiscono alla definizione di politiche che riguardano centinaia di milioni di cittadini europei. Una volta superato il concorso, i candidati possono essere assegnati a diverse istituzioni o organismi dell’Unione: Parlamento europeo, Commissione, Consiglio, Corte di Giustizia o agenzie specializzate. I settori di lavoro sono numerosi e spaziano, tra gli altri, dalle politiche ambientali alla trasformazione digitale, dalla concorrenza alle relazioni esterne. Il concorso ha carattere generalista, quindi la destinazione non viene scelta al momento della candidatura. Saranno invece il profilo accademico, le competenze e l’esperienza linguistica a orientare successivamente i contatti e le possibili assegnazioni tra le varie istituzioni.

La selezione si basa su una serie di prove strutturate. I candidati devono affrontare test di ragionamento verbale, numerico e astratto, un questionario sulle istituzioni dell’Unione europea, una verifica delle competenze digitali e una prova di scrittura su tematiche europee. L’intero processo comprende test online di ragionamento, valutazioni sulle conoscenze dell’Ue e la redazione di un testo libero su questioni comunitarie. Chi decide di partecipare può scegliere due lingue tra le ventiquattro ufficiali dell’Unione europea per sostenere le prove. Tutti i dettagli tecnici e le condizioni di partecipazione sono contenuti nel bando pubblicato da Epso.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie