I mercati
I nuovi gusti di Millenials e Gen Z (Foto Ia)
Il settore orafo italiano sta vivendo una rivoluzione silenziosa che va oltre i dati di bilancio. Il cambiamento è guidato dalle nuove abitudini di consumo e dalla necessità delle imprese di accorciare la filiera per trattenere valore. Un fattore chiave di resilienza è diventato il controllo diretto dei punti vendita: le imprese che gestiscono network di proprietà o in franchising riescono a estrarre maggiore marginalità limitando i passaggi intermedi.
Strategia retail ed E-commerce
Un esempio emblematico di questa strategia è il gruppo Morellato. Grazie all’acquisizione della tedesca Christ, il peso del canale retail sui suoi ricavi è balzato all'84,6%,. Il controllo dei punti vendita non è solo una questione di margini, ma di "brand experience" e fidelizzazione del cliente. Parallelamente, l’e-commerce si sta affermando come canale strategico: le vendite globali online di gioielli sono cresciute del 12,9% tra il 2023 e il 2024, con previsioni di superare i 166 miliardi di dollari entro il 2029. Le piattaforme proprietarie e i marketplace indipendenti permettono alle aziende di raggiungere direttamente il consumatore globale.
Cambia radicalmente il profilo del consumatore
Millennials e Gen-Z
Il profilo del consumatore sta cambiando radicalmente. I Millennials e la Gen-Z guidano la domanda verso prodotti etici, sostenibili e personalizzati. Questo si traduce in una preferenza per design minimalisti e leggeri e, soprattutto, nell'uso di materiali a basso impatto ambientale, come l'oro riciclato. La sostenibilità non è più un'opzione, ma una necessità commerciale per le imprese che vogliono mantenere il proprio posizionamento nel mercato del lusso.
Il Consolidamento Produttivo in Italia
Nonostante l’apertura ai mercati esteri, la base produttiva del settore rimane profondamente radicata in Italia. Delle aziende analizzate, la stragrande maggioranza degli stabilimenti è situata sul territorio nazionale, mentre all'estero si contano principalmente filiali commerciali (39,8% in Europa, 35,7% in Asia). Questa struttura permette di preservare la qualità artigianale pur operando su scala globale. La dimensione media delle aziende (circa 5 dipendenti per azienda) attesta la prevalenza di micro-realtà e Pmi familiari, che costituiscono il tessuto vitale del comparto.
Cosa cercano i più giovani oggi in gioielleria?
Apertura ai Capitali e Crescita
Per sostenere gli investimenti in digitalizzazione e ricerca, il settore sta iniziando, seppur lentamente, ad aprirsi a capitali esterni. Oltre alle grandi acquisizioni, si segnalano ingressi di fondi in realtà medie, come il fondo estero che ha rilevato il 24% di Mattioli o Equita Smart Capital che ha acquisito il 39,1% di Roberto Demeglio. Queste risorse sono destinate all'espansione della capacità produttiva e all'allargamento della gamma prodotti, fondamentali per competere in un mercato sempre più affollato.
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