Francesca Muzzi, classe 1970 (anghiarese di madre, senese di padre), redattore presso il Gruppo Corriere, sede di Arezzo. Ha iniziato come corrispondente nel 1989 da Anghiari. Nella redazione aretina ha seguito prevalentemente l'organizzazione del settore sport e in prima persona le vicende dell'Arezzo. Oggi, sempre nella redazione di Arezzo, si occupa anche di cronaca. Le piace raccontare le storie e soprattutto dare voce "agli ultimi". Ha fatto parte della squadra per la stesura degli speciali del Palio di Siena. Laurea in lettere all'università degli studi di Perugia, giornalista professionista dal 2009 e scrittrice (con tutto il rispetto per quelli veri) dal 2018. Cinque libri: "Giochiamo anche noi. L'Italia del Calcio Gay", edizione 2018 ed edizione 2024. "Sarri prima di Sarri. Storia di un'incredibile carriera", "La Vanga in campo e altre folli storie del calcio minore", "Una storia bella. La mia vita in due tempi. La storia di Giancarlo Alessandrelli" editi da Ultra. Sportiva nel dna - nuoto, tennis e camminate - ma con la giusta moderazione: sudare il meno possibile. Nel 2024 Coni e Arcigay l'hanno premiata come giornalista sportiva dell'anno contro l'omofobia.
Attrice mancata, ha fatto teatro con la Compagnia dei Ricomposti di Anghiari. Ha recitato in "Tovaglia a Quadri", evento agostano dell'estate anghiarese. Il motto che la identifica: "Per una donna è facile entrare in un mondo di uomini, il difficile è rimanerci". Odia il caldo. Canta Pupo