Sabato 04 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

La sentenza

Il camionista Vincenzo Palumbo uccide due ragazzi: Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella. Condannato all'ergastolo. Un giorno in pretura: la morte sotto il Vesuvio

I due giovani furono scambiati per ladri e ammazzati a colpi di pistola.

Giuseppe Silvestri

07 Dicembre 2024, 20:20

Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella

Una fase dei rilievi e le vittime: Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella

Esasperato dai furti subiti, li ammazzò a colpi di pistola. Così Vincenzo Palumbo, camionista di 43 anni, ammazzò Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella che di anni ne avevano rispettivamente 27 e 26. Era la notte tra il 28 e il 29 novembre quando ad Ercolano, in provincia di Napoli, Palumbo fu svegliato dai suoi cani. Esasperato dai furti che aveva subito, uscì dal terrazzo, vide una Panda Bianca e pensando che all'interno c'erano dei ladri aprì il fuoco.

Li uccise tutti e due. La Corte di Assise di Napoli lo ha condannato all'ergastolo. Nel corso del processo Palumbo ha espresso rammarico per le sue azioni, sostenendo di essere un "semplice camionista" che desiderava mantenere la propria famiglia. Ha anche spiegato di aver scritto una lettera di scuse alle famiglie delle vittime. La sentenza ha suscitato forti emozioni tra i familiari delle vittime. Alla lettura della condanna all'ergastolo, alcuni parenti di Tullio e Giuseppe hanno pianto e applaudito, un gesto che è stato prontamente interrotto dal giudice. La madre di Giuseppe Fusella ha dichiarato: "Era quello che ci aspettavamo".

Pagliaro e Fusella non erano affatto ladri. La loro unica colpa fu quella di sbagliare strada ai piedi del Vesuvio. I due giovani, incensurati, di Portici, erano con la loro auto in via Marsiglia quando la Panda fu investita dai proiettili. I rilievi hanno evidenziato che furono sparati almeno sei colpi di arma da fuoco, tra l'altro a pochi metri dalla macchina. Gennaro Bartolino, avvocato della famiglia Fusella, durante il processo ha sostenuto che Palumbo aveva sparato per colpire non per spaventare: la visuale era buona e la distanza era ravvicinata. Maurizio Capozzo, legale della famiglia Pagliaro, ha spiegato che la sentenza ha recepito l'impostazione e reso giustizia per un crimine che resta inspiegabile. In primo grado Vincenzo Palumbo era stato condannato all'ergastolo, condanna che è stata confermata il 17 ottobre dalla Corte d'assise d'appello di Napoli.

Il caso e il processo vengono ricostruiti nel corso di Un giorno in procura, stasera sabato 7 dicembre su Rai 3, a partire dalle ore 23.55. Il programma condotto da Roberta Petrelluzzi presenta La morte sotto il Vesuvio di Stefano Di Gioacchino.

 

 

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie