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Arezzo, attenzione agli ordigni bellici: 77 a Subbiano e una bomba a Monte San Savino

Artificieri nell'Aretino Artificieri nell'Aretino

A 79 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, In provincia doppio intervento di bonifica di residuati bellici per gli artificieri dell'Esercito. Mercoledì 10 aprile 2024 due team di specialisti provenienti dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza sono intervenuti per neutralizzare gli ordigni bellici ritrovati a Subbiano e Monte San Savino.
Il primo team giunto presso l'area boschiva in località Col di Paido, nel comune di Subbiano, ha confermato la presenza di 77 ordigni nella fattispecie: n° 67 bombe da mortaio da 2 pollici, n° 9 bombe da mortaio da 3 pollici ad alto esplosivo e n° 1 bomba da fucile ad alto esplosivo Gewer spreng granate.
Tranne quest'ultima che è stata distrutta in sito, i restanti ordigni sono stati trasferiti secondo un preciso protocollo di sicurezza in una zona idonea e accantonati in attesa di essere distrutti nei giorni a seguire.
Il secondo team, invece, è giunto nel comune di Monte San Savino, in località Cavalbianco, dove a circa 200 metri da un'abitazione è stata rinvenuta una bomba da mortaio da 3 pollici inglese ad alto esplosivo che in condizioni di massima sicurezza è stato fatto brillare.
In entrambi gli interventi sul posto era presente il personale della locale stazione Carabinieri e il personale medico della Croce Rossa Militare. Quotidianamente vengono rinvenuti residuati bellici di vario tipo, ordigni tuttora pericolosi, capaci di provocare danni alle cose e alle persone se vengono maneggiati senza attenzione e professionalità.
Per questo si raccomanda sempre prudenza, e chiunque ritrovi un ordigno inesploso o abbia il sospetto che lo possa essere, è tenuto ad avvisare immediatamente le Forze dell'Ordine che attiveranno le procedure previste per la sua rimozione in sicurezza.